C’era uno stipendio che, secondo i pentiti, prendevano gli agenti della Questura di Siracusa arrestati per traffico di droga e corruzione. A svelarlo ai magistrati della Procura distrettuale antimafia, a capo delle indagini, è stato Massimiliano Mandragona, collaboratore di giustizia, che ha chiamato in causa Rosario Salemi, uno dei 10 indagati coinvolti nell’inchiesta.

Lo stipendio ai poliziotti

“Dal 2015 a 2017 ogni quaranta giorni – racconta Mandragona – consegnavamo Salemi 2000 euro. Salemi ci diceva che andava a Catania per parlare con un cancelliere ma noi sospettavamo che non fosse vero. Ad ogni modo glieli consegnavamo lo stesso perché ci conveniva visto che ,ci avvisava di tutte le attività della polizia, dei carabinieri e della finanza riferendoci le informazioni che aveva in merito e che potevano danneggiare noi o il gruppo del Bronx”.

Le soffiate al gruppo Bronx

Per i magistrati, gli agenti di polizia, in particolare Giuseppe Iacono e Rosario Salemi, avrebbero anticipato agli esponenti delle piazze dello spaccio di Siracusa le retate delle forze dell’ordine. Nell’ordinanza del gip del Tribunale di Catania emergono alcune conversazioni, tra cui quella del 2016 tra Iacono e Cesco Capodieci, l’ex ras del Bronx, ora collaboratore di giustizia e tra gli accusatori dei poliziotti.

Iacono a Capodieci alIora … vedi che ci sono dei servizi per voi.. hai capito? …quindi. ..stai attento. vi vogliono arrestare tutti…volanti … noi..tutti in flagranza vi dobbiamo arrestare

Capodieci: praticamente vogliono arrestare anche me? E come ci arrestano? Tutti in un giorno ci arrestano? Fammi capire, non ho capito

Iacono: Tutti..stasera alle sette poi te lo spiego! Va bene

I lavori di ristrutturazione della casa di un poliziotto

Il pentito Capodieci ha anche riferito di aver stanziato una somma, insieme ai suoi ex sodali, per ristrutturare la casa di Iacono.

” Nel 2016 Iacono ebbe un problema – svela Capodieci – con la casa doveva fare dei lavori ed era in mezzo ad una controversia legale. Mi chiamò Salemi dicendomi che eravamo una famiglia e che dovevano aiutare Iaco o. Io, Di Falco e De Benedictis consegnammo a Iacono 5 mila euro”.

Gli affari con la droga

Secondo gli inquirenti, i poliziotti avrebbero venduto ai complici la droga sequestrata in altre operazione per poi sostituirla con altre sostanze. Lo rivela, ancora una volta, Capodieci.

“Salemi mi aveva detto che Iacono sarebbe passato dopo aver fatto analizzare Ia droga al Laboratorio di Catania. Il giorno dopo, Iacono ci consegnò 10 balle da 50 grammi di cocaina che poi noi abbiamo provveduto a vendere nella piazza del Bronx”

20 mila euro in 10 giorni

“La sera ci vedemmo con il Salemi al quale consegnai 10.000 euro subito e 10.000 euro dopo dieci giorni. Chiesi al Salemi se era contento che avesse preso 20.000 euro e lui mi rispose “siamo 3 quanto ci dobbiamo dividere, dovrebbe essere uno al giorno cosi”

 

 

 

 

 

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