I carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Siracusa nei confronti di Agostino Gregorini, 30 anni, di Avola, bracciante agricolo, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio. E’ accusato di essere uno degli autori di una rapina avvenuta il primo marzo del 2016 nei confronti di una famiglia, genitori e figlio, che, in quel momento si trovavano in casa. Le vittime reagirono scatenando la reazione di due aggressori che spararono alcuni colpi di pistola senza, però, ferire nessuno. I carabinieri di Avola recuperarono i due passamontagna usati dai rapinatori e dopo aver prelevato le tracce di Dna i militari del Ris di Messina sono riusciti ad identificare il trentenne che si trova ai domiciliari.

Quando i carabinieri hanno avuto riscontri sulla responsabilità dell’avolese, il Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Siracusa, Fabio Scavone, titolare dell’indagine, ha richiesto l’emissione della misura cautelare firmata dal gip Andrea Migneco.

“L’indagine dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Noto non è conclusa, in quanto manca all’appello il complice di Gregorini, il cui profilo genetico – spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Siracusa –  è comunque custodito dai Carabinieri del Ris di Messina che lo hanno estratto dal secondo passamontagna. La tecnologia e la modernità hanno supportato l’indagine, il cui favorevole risultato non sarebbe però stato possibile senza la conoscenza del territorio e dei soggetti di interesse operativo che ha consentito, anche a distanza di anni e quando sicuramente il soggetto pensava di essere al sicuro da possibili indagini, di essere identificato ed assicurato alla giustizia”