Giro di vite dei carabinieri contro i furbetti del reddito di cittadinanza. Nel corso di un controllo, nel Siracusano, i militari del Nil, hanno individuato sette persone che percepivano indebitamento il sussidio in quanto scoperti a lavorare in nero.

“I lavoratori denunciati, ad oggi, sono 7, di cui 3 manovali edili (di cui 1 liberiano), 2 agricoltori (di cui
1 tunisino), 1 cameriera, 1 datore di lavoro edile in economia. Deferito altresì 1 soggetto per violazioni
in materia antinfortunistica” fanno sapere dal comando provinciale dei carabinieri.

Allo stesso tempo, gli inquirenti hanno sospeso 5 attività dove sono stati individuati i percettori del reddito di cittadinanza, in quanto, come prevede la legge, il 20 per cento della manodopera impiegata era in nero, per cui sono state emesse sanzioni superiori a 85 mila euro.

“Nelle ultime due settimane, i militari del Nil di Siracusa hanno intensificato le attività a riscontro
del fenomeno dell’indebita percezione del reddito di cittadinanza. Gli accertamenti – dicono dal comando provinciale dei carabinieri –  sono stati condotti attraverso gli ordinari accessi ispettivi, vagliando la posizione anagrafica dei lavoratori in nero che venivano individuati ed estendendo, poi, i controlli a tutto il nucleo familiare convivente”

Le segnalazioni, in merito ai percettori del reddito di cittadinanza, sono state inviate all’Inps per il blocco del sussidio.