Sono arrivati insieme, il sindaco di Siracusa Francesco Italia e il deputato regionale Giuseppe Carta. Un dettaglio che, a Palazzo Vermexio, non è passato inosservato: qualunque cosa si dicesse dentro la sala, quell’ingresso in tandem raccontava già che l’asse tra i due regge. Il resto, le rivendicazioni, i mal di pancia, le caselle da spostare, è venuto dopo.

Le spinte del Mpa

Il vertice era stato convocato su impulso dell’Mpa-Grande Sicilia. Il partito di Carta siede in aula con sette consiglieri, la pattuglia più numerosa della maggioranza, e ritiene di non avere in giunta un peso proporzionato a quella forza. Ma la richiesta formale di un confronto, firmata dal commissario cittadino Emiliano Bordone e dalla capogruppo Giovanna Porto, sarebbe stata alimentata soprattutto da spinte interne: dentro l’Mpa qualcuno scalcia, e quei mal di pancia alla fine sono diventati un vertice.

Le altre componenti

Al tavolo, oltre a Porto, c’era il vicesindaco Edy Bandiera, altro pezzo importante nell’architettura della coalizione, e Gaetano Romano, in rappresentanza della lista Francesco Italia Sindaco. Una presenza tutt’altro che passiva: anche la lista del sindaco punta ad aumentare la propria presenza in giunta, e in questo schema si candida a fare da contrappeso naturale alle ambizioni dell’Mpa. Il tavolo, insomma, era affollato di appetiti.

Zappalà mancava

Mancava Franco Zappalà. Il consigliere del gruppo misto aveva già fatto sapere a BlogSicilia di non volerci essere, stizzito dalle voci che vorrebbero in bilico l’assessore Daniela Palma Vasquez, a lui politicamente riferibile. Detto, fatto.

Dal vertice non sono uscite decisioni. Italia ha scelto la via delle consultazioni: sentirà tutti i componenti della coalizione prima di indicare una direzione. Le opzioni restano tre, rimpasto parziale, mantenimento dell’assetto attuale o azzeramento , e la scadenza è fissata entro il 10 maggio. Sullo sfondo, l’incognita della sua recente nomina a commissario regionale di Azione, che apre scenari sulle Politiche nazionali e potrebbe anticipare il calendario elettorale siracusano al 2027.