Le ruspe hanno già tagliato una buona fetta di pini su via Giarre, a ridosso di viale Santa Panagia. La decisione è stata assunta dal Comune di Siracusa dopo un sopralluogo che avrebbe attestato la minaccia delle radici degli alberi alla sicurezza delle abitazioni vicine.

Manca perizia tecnica

“L’ispezione è stata compiuta dai vigili del fuoco – spiega a BlogSicilia l’ex assessora all’Urbanistica dell’attuale giunta del sindaco Italia – che non hanno competenza botaniche. L’amministrazione, prima di avviare questo scempio ambientale, avrebbe potuto commissionare una perizia ad un esperto che avrebbe potuto fornire un quadro della situazione molto più chiaro”.

“Avevo proposto una consulenza nel 2019”

L’ex assessora svela che questa vicenda, denunciata dai residenti della zona di via Giarre, venne affrontata dall’amministrazione nel 2019.

“Nell’allora ruolo di assessora, proposi al sindaco e al Consiglio comunale la necessità di affidare un incarico di consulenza specialistica all’Università di Catania o ad un arborista esperto di Pini, e ciò al fine di poter valutare su base scientifica il reale stato di salute degli alberi di via Giarre e come intervenire per scongiurarne, nel caso fosse stato possibile, l’abbattimento ” spiega Genovesi.

Una proposta che, evidentemente, non è stata presa in considerazione dall’amministrazione. “All’amministrazione chiedo: fermate i lavori, riflettete e con scienza agite” taglia corto l’ex assessora

Il valore storico della pineta di via Giarre

Secondo quanto sostenuto dall’ex assessora ed architetta, la pineta di via Giarre, “di memoria ottocentesca è uno dei segni principali del piano urbanistico di Santa Panagia, il segno, dalla matita alla realtà, dell’esigenza di dare forma e qualità al nuovo quartiere popolare del 1958, vincitore del concorso nazionale e storicamente antesignano di un nuovo modo di progettare e realizzare alloggi popolari nell’Italia del dopoguerra”.

“Quanto sta accadendo in questi giorni, la distruzione con pala meccanica del viale alberato è la più ampia dimostrazione di una città incapace di leggere i segni perduranti e distintivi della propria storia urbana più recente” attacca l’ex assessora Genovesi.

La replica dell’assessore all’Ambiente

“Pensare di difendere alberi piantati quando in via Giarre era tutta campagna, quando non c’era questa concentrazione urbanistica, quando Siracusa non si era ancora sviluppata in questo modo e ipotizzare di mantenerli senza tener conto di asfalto deformato, rischi di caduta, problemi per gli abitanti e per i commercianti, ecco, mi sembra del tutto fuori luogo”. E’ la replica dell’assessore all’Ambiente, Giuseppe Raimondo alle contestazione mosse da Giusy Genovesi.

“Polemica inutile di ex assessora”

“Non trovo altro modo per definire una polemica che trovo inutile, a maggior ragione perché parte da un ex assessore come Giusy Genovesi che dovrebbe conoscere, anche in quanto architetto, i vari disagi lamentati dai cittadini” sostiene Raimondo

“Alberi saranno rimpiazzati”

“Non sa, l’ex assessore Genovesi, che proprio i Vigili del fuoco hanno chiesto un intervento urgente e risolutivo per evitare i rischi di caduta dei pini, che avrebbero potuto causare un serio problema di incolumità pubblica. Li rimpiazzeremo con altri alberi ad alto fusto e con apparati radicali meno invasivi. A Siracusa negli anni sono stati piantati alberi senza alcun criterio logico, tanto meno di sostenibilità”

“Mantenere pini non sostenibile”

“Mantenere i pini esistenti non è sostenibile  aggiunge Raimondo – da alcun punto di vista. Non è certamente sostenibile se si vuole davvero rigenerare quei luoghi; quel mercato che stava lentamente morendo, quelle baracche inguardabili, quelle case con i muri squarciati a causa delle radici. In un mondo in cui tutti pontificano e pochi agiscono, credo sia necessario rivendicare la pervicacia del sindaco Italia nel voler davvero rigenerare, dopo anni e anni di promesse non mantenute, quei luoghi. E non solo a parole”