“Da domani, nulla per me cambierà e nulla sarebbe comunque cambiato”. Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia a pochi minuti dalla decisione del Tar di Catania di annullare il voto delle amministrative del 2018, rispendendo così alle urne gli elettori siracusani di sole 9 sezioni.

“Continuerò a restare fedele ai valori – scrive il sindaco di Siracusa, Francesco Italia sulla sua pagina Facebook – che danno senso alle mie giornate, a guardare negli occhi i miei familiari e tutti i miei concittadini perché ho fatto del mio meglio e non c’è nulla di cui non sia fiero.Vorrei scrivere mille cose a margine delle decine di messaggi ricevuti in questi giorni prima della sentenza sul ricorso elettorale ma, come spesso accade, le risposte che la vita ci dona sono così piene di senso da togliere significato a tutto il resto”.

“Se in questi 18 mesi fossi riuscito a convincere anche – scrive Italia –  solo una famiglia siracusana che i politici non sono tutti uguali; che si può ancora avere fiducia nelle istituzioni e nelle Persone che le rappresentano; che si possono fare scelte impopolari per un bene più grande e senza pensare al proprio tornaconto elettorale; che l’odio, la corruzione e la mediocrità possono essere combattuti e sconfitti, ne sarebbe comunque valsa la pena.Quindi grazie, a tutti, anche a chi ha provato, senza successo, a mettere alla prova l’integrità, la gioia di vivere e la fiducia che fanno di me la persona che sono”.

Lo sfidante, Ezechia Paolo Reale, che era uscito sconfitto nel turno di ballottaggio del 24 giugno del 2018, gongola e mostra soddisfazione per il risultato raggiunto. “E’ stato un lavoro, sotto l’aspetto legale – spiega Ezechia Paolo Reale –  che ha portato avanti un collega, molto esperto in materia. Chiaramente ho svolto sulla vicenda un’analisi molto approfondito che ho condiviso con il mio avvocato ma merito va certamente a lui”. Per lui, ci sarà la possibilità di una rivincita.