Sono sotto processo per tentata estorsione aggravata ai danni del titolare del ristorante La Pagoda, a Marzamemi. E’ iniziato questa mattina, al palazzo di giustizia di Siracusa, il procedimento giudiziario, con il rito ordinario, nei confronti di Teodoro e Nicola Bisonte, padre e figlio, di 60 e 29 anni, pachinesi, e Alin Sebastian Moise, 21 anni, originario della Romania ma residente a Pachino.

Da quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dai magistrati della Procura di Siracusa, il locale, in contrada Starrabba, gestito da Salvatore Muccio, rappresentato dall’avvocato Eloisa Tringali, sarebbe stato preso di mira in diverse occasioni ma l’episodio più violento si è concretizzato con l’esplosione di un ordigno rudimentale sul tetto del locale. Una strategia, secondo la ricostruzione degli investigatori, per convincere la vittima a rinunciare alla sua attività. Il vero obiettivo degli attentatori sarebbe stato di favorire un locale concorrente sotto il controllo degli imputati.

La bomba non è stato l’unico messaggio al proprietario del La Pagoda ma il lavoro degli agenti del commissariato di Pachino si è, però, concentrato sulla notte in cui si è verificata l’esplosione dell’ordigno rudimentale: alcune immagini prese dalle telecamere di sicurezza della zona avrebbero consentito alla forze dell’ordine di fare un po’ di chiarezza, almeno per quanto concerne i responsabili di quell’intimidazione. Nell’udienza preliminare, il gup del tribunale di Siracusa aveva disposto il non luogo a procedere per due indagati, Giuseppe Lorefice, 55 anni, Corrado Novello, 48 anni.

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