L’Asp di Siracusa, attraverso il “Coordinamento Attività prevenzione e cura violenza di genere” diretto da Adalgisa Cucè ha promosso una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta alla popolazione dal titolo “Gli uomini ci mettono la faccia” con l’obiettivo di rendere maggiormente consapevole la popolazione sulle reali problematiche relative alla violenza e al maltrattamento familiare nella provincia di Siracusa e guidare in caso di bisogno il cittadino verso i servizi dedicati e le risorse disponibili nel territorio.

Il progetto vedrà il sostegno e la testimonianza delle donne ma soprattutto degli uomini che, a capo di Istituzioni pubbliche a tutela del benessere e della protezione della popolazione, esporranno il proprio impegno per contrastare l’atavico fenomeno della violenza di genere, per educare le nuove generazioni al rispetto e all’armonia nelle relazioni.

L’avvio della campagna sarà sancito da una conferenza presieduta dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra che si terrà lunedì 13 maggio alle ore 11,30 nella sala conferenze dell’Aeronautica militare grazie alla disponibilità del comandante Gianluca Angelucci.

Invitati all’evento l’arcivescovo di Siracusa, il prefetto, il procuratore della Repubblica, il contrammiraglio del Comando Marittimo Sicilia, i sindaci, il questore, i comandanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, il presidente dell’Ordine dei Medici, Istituzioni civili e militari della provincia il cui ruolo è determinante per l’azione di contrasto mirata e condivisa al fenomeno violenza.

Trattandosi di un fenomeno complesso che ha bisogno di una governance multifattoriale e un approccio metodologico e interistituzionale da questa sede sarà lanciata la proposta della costituzione di un Osservatorio provinciale.

Il progetto si svilupperà, con il supporto della Croce Rossa Italiana sezione di Siracusa e la collaborazione dei volontari delle Reti antiviolenza del territorio, attraverso una serie di eventi con visibilità mediatica, seminari, sit-in di informazione diretta con stand informativi nei presidi ospedalieri della provincia, nei principali mercati rionali dei comuni della provincia, per una maggiore incidenza su strati di popolazione scarsamente informata.