Il calcio in Italia sta per ripartire. Ma ci saranno i tifosi sugli spalti? Sull’argomento è intervenuto a Radio 24 il presidente della FIGC, Gabriele Gravina: «Sto seguendo per altre ragioni, per la mia passione culturale, l’evoluzione della situazione dei teatri, delle arene, delle manifestazioni culturali all’aperto ed è impensabile che in uno stadio di 40-60-80 mila spettatori non ci possa essere spazio per una percentuale minima di spettatori. Sicuramente oggi è prematuro parlarne, ma mi auguro che possa arrivare un segnale di speranza con la ripartenza del campionato per ricompensare i tanti sacrifici e sofferenze fatti dagli appassionati del calcio italiano».

Sullo stessa tema è intervenuta a Radio Punto Nuovo Sandra Zampa, sottosegretaria al Ministero della Salute: «Riaprire gli stadi? Non c’è mai stata nessuna preclusione. Eravamo preoccupati per la ripresa, che poi è arrivata. Aspettiamo i dati e vediamo anche se si potrà portare gente agli stadi, con norme di sicurezza assolute. In ogni caso, il tema per ora non è stato affrontato per niente, il CTS deve occuparsi di una marea di situazioni, ma l’ultima parola spetta alla politica».

«Le cose stanno andando molto meglio – ha proseguito Zampa – il virus pare essere meno pericoloso ma c’è ancora e non bisogna abbassare la guardia. L’Italia ha lavorato bene ed è stata modello per altri Paesi Europei, indicando una strada. Lasciamoci con un velo di speranza anche sull’apertura parziale degli stadi, porterò questo quesito, ne sarò portavoce».