Secondo Confcommercio al momento, la priorità è che si arrivi al “cessate il fuoco” per scongiurare la perdita di altre vite umane ma inevitabile è una analisi sulle perdite che subirà l'isola
Il bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e le prospettive per il 2022, tra aumento della ricchezza e crescita delle esportazioni. Il ruolo sempre più centrale dell'Isola nel Mediterraneo
di
Gaetano Ferraro
Oltre 7 miliardi di valore delle merci esportate dall’Isola
Check Up Mezzogiorno 2021, lo studio sull’andamento dell’economia meridionale realizzato da Confindustria (Area Coesione Territoriale e Infrastrutture) e SRM (Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo).
di
Redazione
favorita dall'accelerazione della campagna vaccinale
"Dalla primavera del 2021 l'attività economica in Sicilia è tornata a crescere, favorita dall'accelerazione della campagna di vaccinazione e dal progressivo allenamento delle misure di restrizione". È quanto emerge dal rapporto "L'economia della Sicilia/aggiornamento congiunturale" della Banca d'Italia, presentato stamani in conferenza stampa a Palermo.
Le regioni sono tre: Campania, Sardegna e Sicilia. A far da traino l’agroalimentare: nel Mezzogiorno si contano ben 15 distretti dell’agroalimentare di cui 13 chiudono il primo semestre 2021 con livelli di export superiori al periodo pre-Covid.
Il 20% del pomodoro al Sud è andato perso a causa del caldo torrido e della paralisi dei trasporti che stanno facendo marcire il prodotto in campo, mettendo così a rischio una filiera di eccellenza del Made in Italy. L'allarme lanciato dalla Coldiretti.
Il mercato del lavoro sconta l’effetto-Covid con una perdita nel 2020 di 15 mila posti di lavoro in Sicilia, pari ad una contrazione dell’1,1%, calo inferiore a quello medio nazionale del -2%
"La terza edizione degli Stati Generali dell'export consente di cogliere una grande opportunità: quella di proiettare nel mondo un'immagine del Sud Italia che non intende arrendersi"
Le ampie flessioni dell'export registrate per le due regioni insulari, Sardegna e Sicilia, sono dovute principalmente al crollo delle vendite di prodotti energetici.
Dopo la battuta d'arresto di dicembre, a gennaio l'export verso i paesi extra Ue registra un contenuto incremento rispetto al mese precedente, cui contribuiscono principalmente le maggiori vendite di beni intermedi e beni di consumo durevoli.
L'import è diminuito nel 2020 del 12,8%. Per i prezzi all'import, il nuovo rialzo congiunturale di dicembre è dovuto alle dinamiche di energia e beni intermedi.
di
Redazione
l'assessore bandiera: "tuteliamo le nostre produzioni di qualità"