Il processo, avviato davanti al giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte, è scaturito dalla denuncia di una nipote ed erede di V.M.A., che si è costituita parte civile con l'assistenza degli avvocati Corrado Nicolaci e Mauro Torti.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Trapani, hanno arrestato un giovane che si è ferito mentre tentava di sfondare la vetrina di un negozio.
L'uomo aveva con sé, inoltre, quasi 700 euro in banconote di vario taglio, delle quali non sapeva giustificare la provenienza, verosimilmente ricavo dell’attività di spaccio.
Un progetto dal valore complessivo di 11.235.000 euro, e articolato in 25 lotti, reso possibile dalla sensibilità del governo regionale e dallo strenuo lavoro portato avanti da Airgest, società di gestione dell’aeroporto.
Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato alle 13 del prossimo 8 ottobre. Poi, si avvierà la procedura di esame delle offerte, che dovrebbe portare entro novembre all'aggiudicazione della gara.
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Redazione
La bimba scomparsa a Mazara l'1 settembre del 2004
"Noi genitori - proseguono Piera Maggio e Piero Pulizzi - meritiamo e pretendiamo risposte certe e concrete dalla giustizia italiana. I bambini non spariscono nel nulla.
Un giovane di 26 anni, A. G., è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver violentato e rapinato una donna colombiana, a casa della quale i militari l'hanno bloccato mentre con un coltello minacciava di morte la vittima.
L’uomo ha tentato invano di fuggire e a nulla sono servizi i soccorsi chiamati da altri due operai. Sul posto sono intervenuti carabinieri di Campobello di Mazara e il medico legale Dr. Margiotta.
A causa di un malore del copilota l'aeroplano della compagnia Ryanair proveniente da Londra Stansted diretto a Palermo ieri sera è atterrato a Trapani.
L'evento era previsto per sabato 18 agosto ma è stato rinviato dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Venuti, in virtù della partecipazione alla giornata di lutto nazionale per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova.
A dissuadere il 34enne dal suicidio sono stati i carabinieri della vicina stazione di Santi Filippo e Giacomo, avvertiti telefonicamente da alcuni automobilisti e arrivati pochi minuti dopo.
Dalle indagini, spiegano gli inquirenti, è emerso che l'intimidazione non era diretta al titolare della gelateria, ma ad un familiare con cui Titone, in passato, aveva avuto dei diverbi.