Nella mattinata del 2 gennaio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Trapani, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di Alberto Minaudo, 45 anni, per il reato di evasione.
Intorno alle 9, i militari dell’Arma, in servizio di pattuglia nella periferia della città, procedevano, come di consueto, al controllo di soggetti sottoposti a misure restrittive presso le proprie abitazioni.

Al primo controllo eseguito, i militari dell’Arma, si accertavano, come previsto, della presenza di altre persone all’interno dell’abitazione del soggetto controllato, sorprendendo in un’altra stanza, da dove si udivano dei rumori, la presenza del Minaudo, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari ma in tutt’altro luogo.

Eseguito un rapido controllo se lo stesso fosse autorizzato ad allontanarsi da casa quel giorno in quell’orario, ed avendo avuto la certezza della violazione i Carabinieri arrestavano Minaudo.
L’arrestato veniva sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo in programma per la mattinata odierna.

Questa mattina, sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Trapani hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Trapani nei confronti di Ramadan Kadrolli, kosovaro 25 anni, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il furto commesso nei locali della Soprintendenza dei Beni Culturali nella centralissima via Garibaldi nel maggio scorso.

In quella circostanza, il tempestivo intervento dei militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trapani ha, scongiurato un ingentissimo danno all’Ente Provinciale di Trapani, permettendo così ai dipendenti di poter svolgere le loro delicatissime mansioni.
L’arrestato al termine delle formalità di rito veniva accompagnato presso il carcere “Pietro Cerulli”.