Un operaio di 50 anni è rimasto ferito questa mattina a causa di una scarica elettrica che lo ha colpito a una mano mentre era impegnato nel cantiere di via Benedetto Valenza, a Trapani. L’uomo stava lavorando agli interventi di riqualificazione urbana previsti per il quartiere Cappuccinelli.
I soccorsi sono scattati immediatamente. Il personale del 118 è giunto sul posto e, dopo le prime cure sul cantiere, ha trasportato l’operaio in ospedale per sottoporlo a tutti gli accertamenti necessari. Le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni e l’uomo non si trova in pericolo di vita.
Intervento dei vigili del fuoco, carabinieri e tecnici Spresal
Subito dopo l’incidente, l’area è stata raggiunta dai vigili del fuoco e dai carabinieri, che si sono occupati di mettere in sicurezza la zona e di effettuare i primi rilievi necessari a ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Nel cantiere sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria provinciale, incaricati di verificare lo stato del sito e il rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dei lavoratori.
La reazione dei sindacati e il nodo del rischio termico
L’episodio ha sollevato l’immediata reazione delle sigle sindacali. La segretaria generale della Cisl Palermo Trapani, Federica Badami, e il segretario generale della Filca Cisl Palermo Trapani, Francesco Danese, hanno espresso vicinanza all’operaio, sottolineando come ogni singolo infortunio rappresenti una sconfitta per l’intero sistema. I rappresentanti sindacali, pur rimanendo in attesa che le indagini facciano chiarezza sulle responsabilità, hanno evidenziato che la lesione di un lavoratore dimostra comunque una falla nei sistemi di protezione, ribadendo la necessità di una forte sinergia tra enti, istituzioni e parti sociali per garantire la massima sicurezza nei cantieri.
Oltre alle dinamiche specifiche dell’incidente di via Valenza, Badami e Danese hanno posto l’accento sulle difficili condizioni ambientali legate all’ondata di caldo di questo periodo. I sindacati hanno chiesto un’attività di vigilanza rigorosa sull’applicazione delle norme relative allo stress termico, manifestando il forte timore che lo stop alle attività nelle fasce orarie più calde della giornata non venga sempre rispettato, esponendo così le maestranze a gravi rischi per la salute causati dalle temperature elevate.
“Non possiamo e non vogliamo più limitarci a esprimere solidarietà o a commentare l’ennesimo grave infortunio nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Ogni lavoratore che rimane ferito sul posto di lavoro rappresenta una sconfitta per l’intero sistema e la conferma che c’è ancora moltissimo da fare per garantire la piena sicurezza”.
Lo dichiarano il segretario generale della Uil Trapani Tommaso Macaddino e il segretario generale della Feneal Uil Trapani Giuseppe Tumbarello a seguito dell’ultimo grave incidente sul lavoro avvenuto sul territorio trapanese, che ha visto il ferimento di un operaio edile in un cantiere di Trapani, in via Valenza.
“Iniziamo con l’augurio di una pronta guarigione al lavoratore – continuano Macaddino e Tumbarello – . Mentre si attendono i dovuti accertamenti da parte degli organi competenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto è evidente che la sicurezza sul lavoro continua a essere trattata troppo spesso come un costo o un rallentamento, anziché come un diritto sacro e inalienabile. La Uil si batte da anni con la campagna nazionale #ZeroMortiSulLavoro proprio per prevenire ogni singolo incidente, dal più lieve al più drammatico. Senza sicurezza non c’è dignità nel lavoro”.
I due sindacalisti pongono poi l’accento su un’ulteriore e pressante criticità legata alle condizioni meteo di questo periodo: “In queste settimane di caldo torrido e afa asfissiante, la situazione nei cantieri edili e nei contesti operativi all’aperto diventa drammatica. Chiediamo con forza alle aziende del territorio il massimo rispetto delle linee guida sullo stress termico e l’attivazione tempestiva della Cassa Integrazione Guadagni nei giorni e nelle ore in cui le temperature superano i limiti di tollerabilità. Lavorare sotto il sole cocente non solo aumenta il rischio di colpi di calore, ma riduce drasticamente la lucidità e i riflessi, agendo da pericoloso moltiplicatore per il rischio di infortuni gravi come quello odierno. Proteggere i lavoratori dalle temperature estreme è un obbligo di legge e di civiltà a cui nessuno può sottrarsi”.






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