Si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip, Paolo Ruggirello, ex deputato all’Ars del Pd, arrestato ieri con l’accusa di associazione mafiosa.

“Una scelta – dicono i suoi legali, gli avvocati Enrico Sanseverino e Vito Galluffo – fatta unicamente per consentire a questa difesa di consultare il corposo fascicolo degli atti di indagine e predisporre una più attenta difesa in un interrogatorio che a breve verrà richiesto”. “E’ ferma intenzione di Ruggirello – spiegano gli avvocati – dimettersi con effetto immediato dal Pd al fine di evitare affrettate e ingiustificate conclusioni che possano coinvolgere anche il Partito”.

L’ex deputato è accusato di aver cercato il sostegno elettorale della “famiglia mafiosa” di Trapani, di essere stato punto di riferimento delle cosche nella politica regionale, di aver fatto vincere appalti ai clan e di avere incontrato capomafia in diverse occasioni. In carcere sono finiti in 25: tra gli arrestati anche l’ex assessore comunale di Trapani Ivana Inferrera accusata di voto di scambio politico-mafioso, che ha invece risposto al gip, e l’ex consigliere comunale di Erice (Tp) Giovanni Maltese.