La Sicilia continua ancora a leccarsi le ferite dopo i terribili giorni di maltempo della scorsa settimana che hanno creato frane, dissesti, cedimenti e voragini, con ripercussioni anche sulla viabilità. L’ultima “vittima” è la strada che collega lo svincolo autostradale della A-29 Palermo-Mazara del Vallo di Gallitello con la statale 624, nel trapanese. La decisione di chiuderla al transito per gli evidenti danni provocati al fondo stradale dalle battenti piogge.

Strada allagata e impercorribile

In pratica le copiose piogge hanno riversato un a grandissima quantità di detriti provenienti dalle zone di campagna che si trovano ai lati della carreggiata. Un vero e proprio pantano che, sommato alle buche, rischia di creare danni ai veicoli che vi transitano. Per questo motivo è stato apposto il divieto di accesso, con tanto di transenne, per evitare che i veicoli possano avventurarsi.

L’aiuto del sindaco di Cerda

Intanto il sindaco di Cerda, Salvatore Geraci, ha preso carta e penna ed ha scritto a Prefettura, Regione, Anas, ex Provincia e commissario al dissesto idrogeologico. Chiede l’aiuto delle autorità dopo in merito alla strada statale 113 tra il bivio di Cerda e l’agglomerato industriale che è letteralmente franata. Ad essere interessato dalla frana un tratto di una delle due corsie che è letteralmente  sprofondata. Si presume che le piogge di questi giorni abbiano fatto cedere parte del costone su cui insiste il tracciato a causa delle infiltrazioni di acqua.

La lettera alle autorità

Nella lettera il primo cittadino evidenzia l’importanza strategica della strada rurale comunemente denominata “borgo di Villaurea”, di collegamento tra Termini Imerese, Buonfornello (autostrade A18 e A19), Cerda, Aliminusa e Montemaggiore, quale unica, vera, alternativa di collegamento tra la strada statale 113, 120 e le autostrade A18 e A19. “L’interruzione dell’importante strada statale 113 – sostiene Geraci – sta creando e creerà, nei prossimi giorni, notevoli ed ingenti difficoltà e disagi alle comunità interessate per raggiungere, non solo i luoghi di lavoro, ma anche la Città metropolitana, nonchè tutti i comuni che si affacciano sulla costa settentrionale, compreso il nosocomio di Cefalù che viene utilizzato dalla gran parte delle comunità per effettuare cure mediche di vitale importanza”.

La strada alternativa in pessime condizioni

La regia trazzera del Drago, comunemente denominata strada di “borgo di Villaurea, si trova in una situazione di generale dissesto e presenta notevoli e marcati avvallamenti con larghe e profonde buche che, di fatto, non ne consentono l’uso. “Chiedo quindi alle autorità – scrive -, ciascuna per la propria parte di competenza, di voler adottare gli opportuni provvedimenti per far fronte alla grave situazione di disagio rappresentata, al fine di effettuare interventi coordinati, mirati al ripristino del regolare transito sulla Regia trazzera del Drago che, ormai, si manifesta quale unica, valida, alternativa alle strade statali oggi chiuse”.

Altri danni tra le Madonie e la zona di Termini

Oltre alla strada statale 113 “Settentrionale Sicula” chiusa tra il tratto dal km 208,800 al km 209,950, nei pressi di Termini Imerese, sempre nel palermitano, a causa del cedimento dell’asfalto è chiusa al traffico in entrambe le direzioni la strada provinciale 6 nel territorio di Trabia. La situazione più grave tra Alcamo e Castellammare del Golfo, nel trapanese, dove è crollato un ponte sulla statale 187. Quel tratto di strada è strategico per i tanti pullman che la mattina portano gli studenti pendolari nelle scuole del territorio. Nel palermitano ci sono altre situazioni critiche.

Nelle madonie moltecriticità

A Mezzojuso è stata chiusa la strada in contrada Cardonera perché il manto stradale è franato in diversi punti. Tre le frane che si sono aperte nelle zona tra Cefalà Diana e Godrano. Una nuova frana sulla strada provinciale 26 interessata da alcuni giorni di alcuni cedimenti dell’asfalto. Chiusa la strada Bagni in territorio di Cefalù Diana e Cannitello in territorio di Godrano. Altra frana sulla statale 113 nella zona di Molara a Termini Imerese e una seconda frana sempre sulla statale 113 nel territorio di Cefalù.

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