Nella giornata di ieri, alle ore 21 circa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano
hanno arrestato Maria Aurora Campanella, 21enne, disoccupata e già nota alle forze dell’ordine per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, e segnalata all’autorità amministrativa per la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Nello specifico, sottoposta a controllo in Piazza Dante, si dava alla fuga dimenandosi e oltraggiando i militari operanti. Questi ultimi, inoltre, a seguito di perquisizione personale, rinvenivano occultato nella cavità orale un involucro in cellophane contenente g.6 di “marijuana” opportunamente sequestrata.

Durante le operazioni emergeva che la Campanella aveva avuto un diverbio con altro soggetto noto agli uffici giudiziari, S.D., e per tale ragione si procedeva anche nei suoi confronti a effettuare una perquisizione domiciliare; sul posto venivano rinvenuti g.0,4 di “marijuana”, che venivano sottoposti a sequestro, con conseguente segnalazione in Prefettura anche dell’altro giovane castelvetranese.

L’arrestata, dopo le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, veniva accompagnata presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

Nella stessa giornata, alle prime luci dell’alba, militari della Stazione di Marinella individuavano nella località balneare di Triscina due soggetti (padre e figlio), sorpresi dagli operanti mentre prelevavano tramite un escavatore arbitrariamente sabbia rossa – all’interno di una cava estesa 20.000 metri quadri circa e realizzata abusivamente – caricandola su due autocarri.

Dagli accertamenti esperiti il terreno, di proprietà di privati, risulta affidato a uno dei due soggetti per effettuare alcuni lavori di movimento terra e non di asportazione di sabbia, venivano per ciò denunciati.
L’intera area, l’escavatore e i due camion, per un valore complessivo di €400.000,00, venivano sottoposti a sequestro.