L’intero pacchetto azionario del Trapani calcio, che milita nel campionato di serie C, è stato ceduto dalla Liberty Lines alla società FM service srl, rappresentata da Maurizio De Simone. I particolari della cessione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa.

“È stata una decisione che abbiamo preso nell’esclusivo interesse del Trapani calcio e dei suoi tifosi ma che rappresenta un momento difficile dal punto di vista sentimentale perché nel corso degli anni, insieme, abbiamo conquistato traguardi storici per il calcio trapanese”, ha commentato Paola Iracani, presidente del CdA di Liberty Lines e anche presidente del Trapani calcio. “Sono certa che la nuova proprietà potrà assicurare alla squadra altri eccellenti risultati, operando con la stessa competenza e passione che Liberty Lines e il patron Vittorio Morace hanno profuso per 14 anni conquistando l’affetto e la gratitudine di una tifoseria magnifica che vogliamo abbracciare idealmente in questo momento di doloroso distacco”.

La Lega Pro accende i riflettori sulla cessione del Trapani, e avverte vecchia e nuova proprietà dei rischi che comporta la mancanza dei requisiti di “onorabilità e solvibilità”. “Senza alcuna ingerenza, sui rapporti civilistici tra privati e alle responsabilità che conseguono la gestione societaria, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione dopo avere effettuato una sia pur sommaria verifica della visura camerale e del bilancio della società che ci è stata indicata quale cessionaria delle quote del Trapani” dice Francesco Ghirelli che la presiede.

“Nessuno dovrà mai dimenticare che il Trapani è un club glorioso – aggiunge la nota  – rappresentativo di una città importante e di una tifoseria fantastica. I costi di gestione della società non sono tra i più bassi nella nostra Lega e pertanto ci permettiamo di chiedere all’attuale proprietà un’attenta riflessione sull’eventuale cessione che non potrà ritenersi perfezionata agli effetti sportivi se i soggetti acquirenti non siano in grado di rispettare i parametri di onorabilità e solvibilità previsti dal nostro sistema”. “La mancata presentazione della documentazione o la mancanza, anche parziale di uno solo dei requisiti – conclude la Lega Pro – non consente il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote e/o azioni all’acquirente e determina l’impossibilità per la Società sportiva di associarsi alla Lega per la stagione sportiva immediatamente successiva all’acquisizione, con evidenti ed ineliminabili conseguenze anche agli effetti civilistici”