Sensibilizzare la politica regionale a discutere il ddl per l’istituzione delle Zone Franche Montane che da più di 800 giorni giace a Palazzo dei Normanni. Questo l’obiettivo di un incontro- conferenza stampa che si è svolto stamattina a Palazzo dei Normanni. Presenti all’incontro, sindaci e presidenti dei Parchi naturali, diversi attori e sostenitori della proposta di legge.

Centri Commerciali Naturali di Gangi, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Nicosia, Casartigiani Palermo, coordinamento regionale Borghi più belli d’Italia, Associazione Caleidoscopio, Confesercenti e Cgil Madonie, solo sono alcuni degli intervenuti.

Al dibattito hanno preso parte i deputati regionali Mariella Maggio (Mdp-art.1) eTotò Cordaro (Pid Cantiere Popolare) dell’Assemblea regionale, due dei 35 firmatari del disegno di legge, con un sostegno politico trasversale.

Contrastare l’impoverimento e la desertificazione delle aree interne dell’isola, rappresenta una priorità per i promotori dell’iniziativa che chiedono a gran voce la conclusione dell’iter legislativo del disegno di legge,

L’approvazione della Legge sulla Montagne, che istituirà le c.d. ZFM, cioè le Zone Franche Montane, rappresenterà uno strumento importante per la concessione di agevolazioni fiscali nelle aree interessate.

In particolare, l’esonero dei versamenti dei contributi  da lavoro dipendente e l’esenzione, ai fini delle imposte dirette, del reddito prodotto all’interno della zona franca; la defiscalizzazione interesserà  gli immobili utilizzati per attività economiche ( IMU), e il valore della produzione netta nello svolgimento di attività produttiva (IRAP).

“Tutta la Sicilia deve vivere – sostiene Salvatore Bartolotta,presidente regionale dei Borghi più belli d’Italia -stiamo vivendo una situazione gravissima dove la storia, la tradizione e la cultura millenaria di paesi facenti parte di questo comprensorio si stanno sfaldando, perché la politica non mostra il giusto interesse”.

“Per scongiurare la povertà, l’ isolamento e la marginalità, chiediamo al Governo e alla deputazione regionale di ascoltare il nostro grido di aiuto, mettendo in agenda la discussione e l’approvazione di questa proposta di legge -precisa Vincenzo Lapunzina, editore di Madonienotizie.it, sostenitore dell’iniziativa -. Abbiamo già perso due comuni del Paesaggio ( territorio) madonita, e dobbiamo fermare questo processo di rarefazione e impoverimento delle aree montane”.

“Il tema di oggi è grande rilevanza perché si innesta al centro di una questione fondamentale per il destino della Sicilia – afferma il presidente della Commissione Ambiente e Territorio Mariella Maggio – cioè la ripresa economica e la rivitalizzazione di questa regione, la necessità di mettere in concerto sinergie per valorizzare quanto di più importante e significativo c’è all’interno della nostra terra: dalle bellezze naturali e architettoniche, al valore e alla rilevanza di questi centri montani, di cui nello specifico trattiamo nel disegno di legge, che ormai da due anni viaggia tra le commissioni e non riesce ad approdare in aula”.

“Occorre redigere un disegno di legge-voto-precisa Cordaro- con gli stessi contenuti del ddl in questione, che non si occupi dell’aspetto finanziario, votiamolo in aula, senza bisogno della relazione tecnica e inviamolo al governo nazionale  che serva a spiegare dove vanno presi i fondi, sicchè possiamo essere autorizzati alla realizzazione delle ZFM, bypassando il problema dei tempi lunghi  dell’approvazione”.

Un messaggio è stato inviato da Marisa Mazzaglia Presidente del Parco dell’Etna impossibilitata apresenzxiare ma che ha voluto ribadire “la totale adesione all’ appello rivolto dal Comitato promotore del Ddl all’ Ars di mettere al centro le aree montane non solo perché stanno subendo un continuo attacco che può determinarne il degrado ma soprattutto perché senza di esse stiamo perdendo la parte naturalisticamente più preziosa della Sicilia, impoverendo il patrimonio di biodiversità che la caratterizza. In considerazione dei continui attacchi dovuti agli incendi cui assistiamo anche nelle ultime settimane,frutto di una vera e propria strategia mafiosa, chiediamo che a occuparsi della risposta istituzionale alle problematiche della montagna venga interessata anche la Commissione Antimafia Regionale”