E’ in corso il vertice di maggioranza convocato in Assemblea regionale siciliana ed anticipato rispetto alla prima ipotesi delle 14. Ad una settimana dalla paralisi dei lavori d’aula per le troppe assenze da parte dei deputati, il Presidente della regione Renato Schifani e quello dell’Ars Gaetano Galvagno hanno riunito intorno ad un tavolo i capigruppo dei partiti della coalizione. oltre ai due presidenti il confronto si è sviluppo con l’assessore delegato dal governo regionale ai rapporti con il Parlamento, Alessandro Aricò e con quello all’economia Alessandro Dagnino. Tutti i partiti della coalizione erano presenti compresa la Dc rappresentata dal capogruppo Carmelo Pace.
I presenti nel dettaglio
Ne dettaglio la riunione era governata dai due presidenti Renato Schifani e Gaetano Galvagno. Presente la vice presidente dell’Ars e deputato di Forza Italia Luisa Lantieri. Con Schifani i due assessori regionali mentre per Fratelli d’0Italia c’era il capogruppo Giorgio Assenza, per la Dc, come detto, Carmelo Pace, per la Lega Salvo Geraci, per Forza Italia era presente anche Gaspare Vitrano
I temi dell’incontro
L’incontro serve per chiarire i motivi dei “mal di pancia” che hanno portato all’assenza di massa delle ultime settimane e concordare un percorso che riporti i deputati in aula in vista della ripresa dei lavori nel pomeriggio.
Il blocco dei lavori d’aula
La scorsa settimana, infatti, si è assistito all’ennesima seduta d’aula saltata a causa delle assenza dei deputati di maggioranza che ha allarmato la coalizione di centrodestra in Sicilia. Erano in discussione norme importanti sul fronte sanitario e su quello del lavoro. Ora si tornerà a parlare dei medesimi provvedimenti ovvero la rete per la diagnosi e cura dell’endometriosi ed il centralino dei servizi sanitari non in urgenza 1161117 la cui attivazione comporterà anche l’utilizzo dei 387 lavoratori ex Almaviva (questo il provvedimento che vede il presidio in piazza dei lavoratori) a tanto altro. A seguire altri provvedimenti tecnici come il riconoscimento di ben 4 debiti fuori bilancio che la Regione deve pagare. C’è da discutere anche il ddl stralcio in materia di “lavoro, istruzione, turismo e spettacolo”.






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