Oggi, martedì 16 giugno, l’Italia è ancora in verde. Delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute attraverso il Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, soltanto Perugia porta il bollino giallo. Nelle prossime 48 ore il quadro cambierà in modo significativo.

Domani, mercoledì 17 giugno: nove città in giallo

Il primo passo dell’avanzata del caldo si compie domani. Il livello 1, la pre-allerta gialla, interesserà nove capoluoghi: Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Perugia, Rieti, Roma e Torino. Si tratta di condizioni meteorologiche che, secondo la classificazione ministeriale, possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore vera e propria.

Giovedì 18 giugno: cinque città in arancione, dodici in giallo

La situazione si intensifica ulteriormente giovedì. Cinque città passano al livello 2, il bollino arancione: Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Il livello arancione indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili.

Restano in giallo, con il livello 1 di pre-allerta: Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo.

Chi resta in verde fino al 18 giugno

Per tutto il periodo compreso tra oggi e giovedì 18 giugno, nove città restano classificate con il bollino verde, il livello 0 di rischio assente: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Reggio Calabria e Trieste.

La scala dei bollini: cosa significano

Il sistema prevede quattro livelli. Il verde (livello 0) indica assenza di rischio. Il giallo (livello 1) segnala condizioni di pre-allerta. L’arancione (livello 2) indica rischio per i soggetti più fragili: anziani, bambini molto piccoli, persone con malattie croniche. Il rosso (livello 3), che al momento nessuna città ha raggiunto, segnala un’ondata di calore vera e propria con possibili effetti negativi anche su persone sane e attive.