La manutenzione programmata del territorio diventa uno degli strumenti principali per contrastare il dissesto idrogeologico in Sicilia. È la strategia avviata dall’Ente Sviluppo Agricolo attraverso un piano di interventi sui corsi d’acqua, pensato per prevenire le esondazioni, mettere in sicurezza le aree più esposte e rafforzare la protezione di cittadini, aziende agricole e infrastrutture.
L’iniziativa segna un cambio di passo per l’ESA, chiamato a svolgere un ruolo più ampio nella tutela del territorio regionale. L’obiettivo è passare da una gestione prevalentemente emergenziale a un’attività ordinaria e pianificata, capace di intervenire prima che piogge intense e fenomeni meteorologici estremi provochino danni.
Il sostegno del governo regionale
Il piano si inserisce nel percorso di rilancio dell’Ente sostenuto dal governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani e dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino. La Regione ha puntato sulla prevenzione e sulla valorizzazione delle competenze tecniche interne, assegnando all’ESA risorse e responsabilità operative nella salvaguardia dei corsi d’acqua. Le cariche istituzionali indicate risultano confermate dai portali ufficiali della Regione Siciliana.
Sammartino ha sottolineato che il completamento degli interventi rafforza l’impegno della Regione nella prevenzione del rischio idrogeologico e nella tutela dell’agricoltura siciliana. Secondo i dati riportati nel comunicato, l’ESA ha risagomato oltre 60 chilometri di corsi d’acqua, con l’obiettivo di ridurre il pericolo di esondazioni e proteggere le imprese agricole. Investire nella prevenzione, ha evidenziato l’assessore, significa tutelare il territorio, sostenere gli agricoltori e impiegare in modo più efficace le risorse pubbliche.
Il nuovo ruolo dell’ESA
Per il commissario straordinario Carlo Domenico Turriciano, l’Ente ha dimostrato di poter offrire un contributo decisivo non soltanto al comparto agricolo, ma anche alla sicurezza del territorio siciliano. Turriciano ha attribuito al presidente Schifani la scelta di sostenere una visione moderna dell’ESA, fondata sulla prevenzione e sulla capacità di programmare gli interventi. Il suo incarico di commissario straordinario è confermato dal sito istituzionale dell’Ente.
Il commissario ha inoltre ringraziato Sammartino per la fiducia riposta nelle professionalità dell’ESA e per le risorse economiche destinate alle attività. Dal suo insediamento, Turriciano ha avviato una riorganizzazione volta a valorizzare le competenze tecniche e operative del personale, facendo della manutenzione ordinaria una risposta strutturale ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi.
Gli interventi negli alvei
Grazie ai finanziamenti dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, l’ESA ha realizzato lavori di pulizia e sistemazione degli alvei fluviali in diverse aree dell’Isola. Le attività hanno riguardato l’eliminazione della vegetazione infestante, la rimozione dei materiali che ostacolavano il regolare deflusso delle acque e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
La collaborazione tra ESA, Autorità di Bacino e strutture regionali aveva già consentito all’Ente di operare come soggetto attuatore su scala regionale, con mezzi meccanici e personale impegnati nella rimozione di vegetazione e detriti da fiumi, torrenti e canali. Il modello di intervento e il relativo quadro finanziario risultano documentati anche dalle fonti istituzionali regionali.
Gli interventi, secondo quanto riferito dall’Ente, hanno migliorato la capacità di risposta del territorio durante le precipitazioni più intense e ridotto il rischio di esondazione, ripristinando il regolare deflusso delle acque nei tratti interessati.
Il lavoro del personale
Turriciano ha rimarcato il contributo dei tecnici, degli operai e di tutto il personale dell’ESA, impegnato quotidianamente con professionalità e spirito di servizio. A suo giudizio, l’esperienza maturata dimostra che un ente pubblico, quando dispone di risorse adeguate e obiettivi chiari, può fornire risposte tempestive ed efficaci.
Il principio indicato dal commissario è netto: la manutenzione non deve essere considerata una spesa, ma un investimento nella sicurezza. Le somme destinate alla prevenzione possono evitare costi molto più elevati legati alle emergenze, alle alluvioni e ai danni subiti dalle comunità, dalle infrastrutture e dalle attività produttive.
La collaborazione con gli enti locali
«Prevenire costa meno che ricostruire» è la linea indicata da Turriciano per orientare le future politiche di gestione del territorio. La sfida, secondo il commissario, è intervenire prima che le criticità si trasformino in emergenze e richiedano risorse economiche molto più consistenti.
La strategia punta a rendere la Sicilia più resiliente attraverso una collaborazione stabile tra ESA, Assessorato regionale dell’Agricoltura, Autorità di Bacino ed enti locali. L’obiettivo operativo è programmare gli interventi, individuare preventivamente le aree più vulnerabili e assicurare continuità alla manutenzione dei corsi d’acqua. Il programma istituzionale dell’ESA continua a prevedere attività di tutela del territorio e del comparto agricolo anche nell’ambito della campagna di meccanizzazione aggiornata al 2026.






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