Saranno gli interrogatori dei testimoni presenti a bordo o nelle vicinanze dell’imbarcazione a rivelarsi determinanti per ricostruire la dinamica della morte di Matteo Di Franca, il 24enne deceduto domenica scorsa in un tragico incidente in mare, per cui la Procura di Siracusa indaga per omicidio colposo.
L’inchiesta
Gli inquirenti dovranno chiarire aspetti ancora poco definiti: la velocità dell’imbarcazione, le manovre effettuate, la posizione di Di Franca al momento della caduta ed eventuali dispositivi di sicurezza a bordo. Le testimonianze si affiancheranno agli accertamenti tecnici già disposti: nelle scorse ore è stata eseguita l’autopsia sulla salma del giovane, mentre sono stati effettuati i rilievi sull’imbarcazione, con particolare attenzione al motore e all’elica che avrebbero causato le lesioni fatali.
Le prime indicazioni
Secondo una prima ricostruzione, non ancora confermata in via definitiva, Di Franca sarebbe caduto in acqua dal natante su cui si trovava, forse a seguito di una virata, finendo poi tra le eliche del motore. Le cause esatte della caduta restano al vaglio degli investigatori.
Dalla Procura non trapela nulla sui possibili indagati: l’apertura del fascicolo per omicidio colposo è un atto dovuto che consente alla Procura di acquisire tutti gli elementi utili, comprese le consulenze tecniche disposte su imbarcazione e salma.
La comunità si stringe: veglia pubblica venerdì all’Urban Center
Per ricordare Matteo Di Franca, Siracusa Città Educativa ha organizzato una veglia pubblica venerdì 24 luglio, dalle 16 alle 23, nell’Urban Center, struttura che il 24enne aveva animato con progetti e dibattiti su educazione e partecipazione civica.
I partecipanti sono invitati a portare una fotografia, un ricordo o un pensiero: le testimonianze confluiranno in un murale commemorativo. In contemporanea, un secondo momento di raccoglimento si terrà a Casapesenna (Caserta), presso Il Paguro – Euromediterranean Youth Center. Il Comune di Siracusa ha attivato un collegamento online per chi non potrà partecipare di persona.






Commenta con Facebook