Cancellazioni, trasferimenti tra aeroporti e informazioni che arrivano in ritardo. L’attività dell’Etna torna a creare disagi al sistema dei trasporti siciliano e Fiavet Sicilia – l’associazione imprese viaggi e turismo – chiede alle istituzioni di cambiare il modo di affrontare le emergenze.

L’associazione raccoglie in queste ore le segnalazioni di agenzie di viaggio, tour operator e passeggeri alle prese con difficoltà nella gestione degli spostamenti.

«Da giorni il sistema turistico siciliano è nuovamente alle prese con una situazione di emergenza legata all’attività dell’Etna», afferma Fiavet Sicilia, sottolineando che il fenomeno naturale «non possiamo certamente impedire», mentre le conseguenze «possono e devono essere gestite molto meglio».

Le difficoltà per i passeggeri

Tra le criticità indicate ci sono comunicazioni tardive o frammentarie da parte dei vettori, difficoltà nella riprogrammazione dei voli e problemi nei trasferimenti verso aeroporti diversi da quello previsto.

A questo si aggiungono, secondo Fiavet, collegamenti alternativi insufficienti, tempi di percorrenza che possono rendere complicato raggiungere il nuovo scalo e carenze nell’assistenza durante le attese.

Per l’associazione il punto è anche organizzativo. «L’attività dell’Etna e le conseguenti limitazioni aeroportuali non rappresentano un evento totalmente imprevedibile per la Sicilia».

La richiesta di una cabina di regia

FIAVET Sicilia chiede quindi una cabina di regia permanente per le emergenze aeroportuali, con il coinvolgimento di Regione Siciliana, Protezione civile, Enac, Enav, aeroporti, compagnie aeree e rappresentanti della filiera turistica. L’obiettivo è avere procedure operative già definite per gestire cancellazioni, riprotezioni, trasferimenti e comunicazioni agli operatori.

“Non possiamo continuare ad affrontare ogni emergenza partendo da zero”, sostiene Fiavet. “Ogni volta ci troviamo a rincorrere i problemi quando questi si sono già manifestati”.

Il peso sulle agenzie di viaggio

Nel mirino anche le conseguenze che ricadono sulle agenzie e sui tour operator, chiamati a gestire le ripercussioni dell’emergenza con i propri clienti. “Le agenzie di viaggio e i tour operator stanno facendo tutto ciò che è nelle loro possibilità per assistere i propri clienti, riprogrammare viaggi, cercare alternative e limitare i disagi”, sottolinea l’associazione mam aggiunge Fiavet, “non possiamo accettare che siano sempre loro a diventare l’ammortizzatore di un sistema che presenta criticità strutturali”.

La proposta

Tra le richieste figura anche un piano regionale per la mobilità in emergenza, con collegamenti rapidi tra gli aeroporti siciliani e le principali destinazioni turistiche. La posizione dell’associazione non riguarda quindi il fenomeno vulcanico in sé, ma la capacità del sistema di reagire quando l’attività dell’Etna determina limitazioni agli scali.

“L’Etna è una straordinaria risorsa della Sicilia e il suo fenomeno naturale non può essere considerato un problema da eliminare. Il problema è non essere organizzati per gestirne le conseguenze”, conclude Fiavet Sicilia