Spaventa gli automobilisti con una pistola giocattolo: diciottenne denunciato a Bronte
20/08/2026Un comportamento apparentemente goliardico ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Bronte di ricostruire un furto avvenuto alcuni mesi prima e di individuare il presunto autore. I militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, un diciottenne di origini tunisine ritenuto responsabile del furto di due armi giocattolo da un esercizio commerciale del paese.
Il giovane notato da un Carabiniere fuori servizio
L’indagine è scaturita dall’intervento di un Carabiniere libero dal servizio che, transitando lungo corso Umberto I, ha notato il giovane mentre impugnava una pistola giocattolo e la puntava verso le auto in transito, simulando di sparare e provocando apprensione tra gli automobilisti. L’arma, per caratteristiche estetiche, riproduceva fedelmente una pistola vera, risultando potenzialmente idonea a generare allarme anche a breve distanza.
Il militare è immediatamente intervenuto, interrompendo il comportamento del ragazzo e procedendo alla sua identificazione. Durante il controllo, il giovane ha riferito che la pistola era stata acquistata in un negozio del centro. Il Carabiniere, ritenendo opportuno documentare l’accaduto, ha fotografato l’arma prima di concludere l’intervento.
L’arma giocattolo rubata in un negozio del centro
Solo successivamente, la titolare dell’esercizio commerciale ha denunciato il furto di una pistola e di una mitragliatrice giocattolo. A quel punto gli accertamenti investigativi hanno assunto una direzione precisa. La visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza ha consentito ai Carabinieri di individuare proprio il diciottenne mentre, approfittando della presenza di altri ragazzi nel negozio, nascondeva sotto la maglietta i due giocattoli e si allontanava senza pagarli.
La fotografia scattata dal militare durante il controllo in strada è stata quindi confrontata con le immagini della videosorveglianza e con le foto della merce sottratta fornite dalla commerciante. La comparazione ha permesso di accertare che la pistola utilizzata dal giovane per spaventare gli automobilisti era la stessa rubata dal negozio, consentendo così di attribuirgli la responsabilità del furto e denunciarlo sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale.
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