Stava cambiando le ruote alla sua auto quando la macchina gli è franata addosso. Un uomo di quarant’anni è morto così, sabato scorso, a Grotte Santo Stefano, in provincia di Viterbo.
Della sua morte si è saputo soltanto oggi.
Il cric ha ceduto
La ricostruzione dei carabinieri è ancora in corso, ma l’ipotesi più probabile è la più banale e la più temuta da chiunque abbia mai messo mano a una ruota.
L’uomo aveva sollevato la vettura con il cric per sostituire gli pneumatici. A un certo punto il martinetto avrebbe ceduto, oppure sarebbe scivolato. La macchina è venuta giù di colpo e lui è rimasto incastrato sotto la scocca.
È il tipo di incidente su cui i meccanici mettono in guardia da sempre. Il cric serve a sollevare il veicolo, non a tenerlo su: per lavorarci sotto servono i cavalletti di sostegno. Basta un appoggio che slitta, un terreno che cede di un centimetro, e sopra ci sono più di mille chili.
I soccorsi
I vigili del fuoco sono arrivati sul posto e hanno sollevato l’auto per estrarre l’uomo da sotto il mezzo.
Lo hanno affidato ai sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarlo. I tentativi sono andati avanti sul posto per parecchio tempo.
Non c’è stato niente da fare. Ai medici non è rimasto che constatare il decesso.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato i rilievi per chiarire l’esatta dinamica.
Il cordoglio di Sipicciano
L’uomo viveva a Sipicciano, una frazione del Viterbese distante alcuni chilometri dal luogo dell’incidente. È lì che la notizia ha colpito più duro.
Nella giornata di oggi l’amministrazione comunale ha diffuso una nota: “Il Comune si stringe alla famiglia Perelli per la tragica e prematura scomparsa di Mohamed – si legge nella nota -. La notizia della sua morte ha profondamente colpito tutta la nostra comunità. Una vita spezzata troppo presto, in una tragica circostanza, lascia dolore e sgomento. A Mohamed, il nostro commosso ricordo. Alla sua famiglia, le più sentite condoglianze”.






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