Aveva ottantatré anni ed è morta dentro la propria auto, sommersa dall’acqua in un sottopasso di Latisana. Due carabinieri si sono gettati nell’acqua per raggiungerla.

Sono riusciti a estrarla dall’abitacolo, ma la donna è deceduta poco dopo. Entrambi i militari sono stati portati in ospedale in codice verde.

Il tentativo di salvataggio

I primi ad arrivare sul posto, dopo la chiamata ai soccorsi, sono stati loro.

Hanno raggiunto l’abitacolo e hanno provato più volte a tirare fuori la donna. Ci sono riusciti solo dopo diversi tentativi.

Non è bastato. La vettura era stata interamente sommersa.

Chi era la donna

Le informazioni disponibili la indicano residente a San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia.

Secondo la ricostruzione dei soccorritori avrebbe imboccato il sottopasso mentre era già completamente allagato dalle precipitazioni in corso da ore.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, con un gommone e un’autogru per recuperare il mezzo. E il personale sanitario inviato dalla sala operativa regionale del Friuli Venezia Giulia.

Perché un sottopasso allagato è una trappola

Vale la pena spiegare cosa accade in quelle situazioni, perché l’ondata di maltempo è ancora in corso.

Dall’ingresso è impossibile valutare quanta acqua ci sia dentro. Un sottopasso raccoglie l’acqua nel punto più basso. Il livello che si vede all’imbocco non è quello che si trova a metà percorso.

Quando l’acqua sale, la pressione esterna impedisce di aprire le portiere. Il motore si spegne e i finestrini elettrici smettono di funzionare. Il veicolo può sollevarsi e perdere aderenza.

L’indicazione delle autorità di protezione civile è una sola e non ammette eccezioni: non si attraversa mai un sottopasso allagato, a piedi o in auto, a prescindere dal livello apparente dell’acqua.

Cosa sta succedendo nella zona

La morte di Latisana si inserisce in un’emergenza più ampia. Riguarda il confine fra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il fiume Tagliamento è esondato. Gli allagamenti interessano l’area compresa fra San Michele al Tagliamento, Latisana e Lignano.

Criticità diffuse si registrano nella frazione di Cesarolo e nei comuni lungo il corso del fiume, con abitazioni invase dall’acqua.

La donna incinta salvata a San Michele

Nella stessa mattinata c’è stato un intervento con esito diverso.

A San Michele al Tagliamento le squadre a terra dei vigili del fuoco hanno tratto in salvo una donna in stato di gravidanza, rimasta bloccata all’interno della propria vettura.

I numeri dell’emergenza

Il quadro degli interventi dà la misura di quanto sta accadendo.

Sono quarantacinque le operazioni in corso. Riguardano anche il litorale veneziano fra Jesolo, Eraclea e Caorle, per danni d’acqua.

A supporto delle squadre locali sono arrivati rinforzi dai comandi di Pordenone e Trieste. Più sommozzatori e un elicottero da Venezia.

Fonte della foto: Corriere delle Alpi.