Eleonora d’Aquitania, Christine de Pizan e Marie Curie, tre donne vissute in epoche diverse, sono state le protagoniste di “Visionaries”, un’opera in tre atti andata in scena sabato 10 ottobre al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta. L’ha prodotta il Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini”, che coordina il progetto europeo Erasmus+ BRAVO. Secondo il Conservatorio la sala era gremita.
Tre storie, tre atti
Lo spettacolo racconta tre figure femminili che, ciascuna nel proprio campo, hanno rotto le convenzioni del loro tempo. Ogni atto usa linguaggi musicali e drammaturgici diversi. Scenografie digitali e strumenti multimediali accompagnano la narrazione e mettono insieme il teatro lirico tradizionale e i linguaggi contemporanei.
Sul palco c’era un cast internazionale di interpreti. Lo affiancavano l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Vincenzo Bellini” e il Coro della Eszterházy Károly Catholic University. Il maestro Sciacca ha seguito le varie fasi di costruzione e organizzazione della produzione, coordinando la parte artistica, quella musicale e quella organizzativa.
Il progetto BRAVO e i partner europei
BRAVO, sigla di Celebrating the Bold and Resilient Achievements of Visionary European Women through Opera, è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Il Conservatorio nisseno ne è il coordinatore. Gli altri partner sono la Technological University Dublin, la Eszterházy Károly Catholic University e due realtà italiane, CONTEMPORANEA e IDONEUS.
Cosa dicono i vertici del Conservatorio
Il presidente del Conservatorio, l’architetto Andrea Milazzo, ha commentato la serata. «Il successo di VISIONARIES rappresenta per il nostro Conservatorio un motivo di grande soddisfazione e di orgoglio. Vedere il Teatro Regina Margherita gremito, con un pubblico così partecipe e appassionato, è la dimostrazione di quanto la cultura e la musica siano capaci di coinvolgere e unire una comunità», ha dichiarato. «Questa serata rappresenta il risultato di un lavoro importante, costruito grazie all’impegno di tante professionalità che hanno creduto nel progetto e contribuito alla sua realizzazione. Il mio ringraziamento va al commissario straordinario Mauro Visconti, che ha curato la direzione scientifica, al maestro Sciacca, agli uffici amministrativi e finanziari, agli artisti, ai musicisti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza. Portare a Caltanissetta una produzione di tale respiro internazionale significa valorizzare il nostro Conservatorio e rafforzare il legame tra l’Istituzione, la città e il panorama culturale europeo».
Milazzo ha poi ringraziato il Comune, che ha messo a disposizione il teatro. «Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Caltanissetta per aver messo a disposizione il Teatro Regina Margherita, uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina. Una disponibilità che conferma la sensibilità e l’attenzione che l’Amministrazione ha sempre riservato al Conservatorio “Vincenzo Bellini” e alle sue attività. Questa collaborazione rappresenta un valore importante per la nostra Istituzione e dimostra come la sinergia tra enti possa contribuire concretamente alla crescita culturale della città, rendendo possibile la realizzazione di eventi di prestigio e di respiro internazionale».
Il commissario straordinario, il maestro Mauro Visconti, ha curato la direzione scientifica. Ha insistito soprattutto sulla cooperazione internazionale. «VISIONARIES è la dimostrazione concreta di come la cooperazione internazionale possa tradursi in risultati artistici di grande qualità. La serata al Teatro Regina Margherita rappresenta il momento conclusivo di un percorso complesso e articolato, nel quale istituzioni, compositori, interpreti, musicisti e professionalità provenienti da diversi Paesi hanno lavorato insieme condividendo competenze ed esperienze», ha dichiarato. «La risposta del pubblico e il coinvolgimento che abbiamo registrato costituiscono un riconoscimento importante per il lavoro svolto. Il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta ha dimostrato di possedere le capacità artistiche, organizzative e progettuali necessarie per coordinare iniziative di rilievo europeo. È questa la direzione nella quale le istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale devono continuare a investire: costruire relazioni, favorire lo scambio culturale e offrire ai territori opportunità di crescita e confronto internazionale».






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