Cinque lavoratori sono morti oggi, mercoledì 4 novembre, in cinque incidenti diversi tra Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e Puglia. Ieri un sesto uomo era morto in ospedale nelle Marche, dopo una caduta da un’impalcatura. I numeri dell’anno sono quelli dell’Inail: da gennaio a settembre 2026 ci sono state 589 denunce di infortunio mortale sul lavoro, 19 in più dello stesso periodo del 2025.
Morti sul lavoro oggi: dove sono avvenuti gli incidenti
Le cinque vittime di oggi le ha ricostruite l’ANSA.
A Porto Marghera, nel Veneziano, un operaio romeno di 34 anni è morto dentro una nave in costruzione nello stabilimento Fincantieri. Verso le 11 ha accusato un malore improvviso. Secondo il Corriere della Calabria, anche un soccorritore si è sentito male. Il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco ha fatto misurazioni e campionamenti e l’area è stata sequestrata. Fincantieri ha espresso «profondo cordoglio» e ha sospeso le attività per il resto della giornata. La causa della morte è ancora da accertare.
A San Nicolò di Rottofreno, nel Piacentino, è morto Marco Carini, 54 anni, dipendente di Iren. Stava leggendo i contatori dell’acqua da un tombino davanti a una casa. Un’auto in manovra per entrare nei box lo ha investito.
A Trecate, nel Novarese, un operaio di 57 anni è stato colpito dal braccio metallico di una gru in un cantiere di via Vigevano. È morto poco dopo il ricovero all’ospedale Maggiore di Novara.
A San Leucio del Sannio, nel Beneventano, un operaio di 25 anni originario del Camerun è caduto da una scala. Lavorava in un’azienda che tratta inerti e pietrisco.
A Casarano, nel Leccese, è morto Rushani Bashkim, 61 anni, nato a Durazzo e titolare di una ditta edile. Lavorava in una casa privata in contrada Spagnolo, quando un cancello scorrevole gli è caduto addosso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.
C’è poi Tommasino Calvaresi, 70 anni, di San Benedetto del Tronto. Il 29 ottobre era caduto da un’impalcatura alta circa tre metri in un cantiere di Acquaviva Picena. È morto ieri in ospedale.
Quanti sono i morti sul lavoro nel 2026
L’ultimo aggiornamento Inail sui primi nove mesi è uscito ieri. Le denunce di infortunio mortale “in occasione di lavoro” sono 589, contro le 570 del 2025. Fino ad agosto erano 498. Nel solo mese di settembre se ne sono aggiunte 91.
L’incidenza sale a 2,42 morti ogni 100mila occupati. Un anno fa era 2,36.
Il conto cresce se si aggiungono le altre voci. Le morti in itinere, cioè nel tragitto tra casa e lavoro, sono 221. Con i 13 studenti, il totale delle denunce mortali arriva a 823, contro 784 nel 2025. Lo riporta Sbircia la Notizia, che riprende il comunicato Inail.
Quanti morti al giorno: il calcolo
Settembre dà l’idea del ritmo. Con 91 denunce in 30 giorni, la media supera i tre morti sul lavoro al giorno. Sui nove mesi la media è più bassa: 589 denunce in 273 giorni fanno poco più di due al giorno. È un nostro calcolo sui dati Inail, e considera solo le morti “in occasione di lavoro”.
Morti sul lavoro in edilizia e nei trasporti
Tre delle sei vittime di questi giorni lavoravano in un cantiere o in una ditta edile. Nei dati Inail le denunce mortali nelle costruzioni sono 101, erano 99 un anno fa. I trasporti e il magazzinaggio passano da 71 a 80.
Perché circola anche la cifra di 701 morti
Nelle cronache di oggi compare anche un altro numero: 701 lavoratori morti da gennaio. È la cifra che l’Anmil, l’associazione dei mutilati e invalidi del lavoro, aveva diffuso l’11 ottobre. In quell’occasione il presidente Amedeo Bozzer aveva rilanciato la proposta di un reato autonomo di omicidio sul lavoro. La proposta di legge è alla Camera dal 19 marzo 2026 e a ottobre risultava in esame in commissione Giustizia. Il resoconto di quell’intervento, però, non spiega come sia stato calcolato il numero. Per questo qui usiamo il dato Inail, più recente e con un periodo di riferimento preciso.
Cosa resta da chiarire
Per Porto Marghera bisogna attendere gli esiti degli accertamenti. Solo allora si saprà se il malore dell’operaio sia legato all’ambiente di lavoro. A Casarano, San Leucio del Sannio e San Nicolò la dinamica è ancora in ricostruzione. La certezza sui numeri dell’anno arriverà solo con i dati Inail consolidati.



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