Ritornano le albe della Valle di Agrigento e la prima fa già registrare il tutto esaurito con quasi 300 spettatori. Un successo inaspettato, con tantissimi stranieri che hanno atteso l’apertura del botteghino per tutta la notte. Un rilancio per la città di Agrigento che da sempre combatte contro il turismo “mordi e fuggi”.

I visitatori hanno seguito gli archeologi e le guide e hanno imboccato la salita che conduce ai templi per arrivare alla Concordia per lo spettacolo finale. I templi pian piano sono emersi dalla notte accolti dalla carezza dolce della luce morbida dell’aurora. Perché la Valle, per quanto imponente, esaltante, straordinaria, protetta dall’Unesco, ti bisbiglia in un orecchio che è facile capirla, basta lasciarsi trasportare dalle suggestioni, abbandonarsi alle sensazioni, ai colori, persino agli odori.

E’ immersa in un silenzio irreale, rotto soltanto dai rumori leggeri della Natura: gli spettatori sono accolti da dei, eroi, eroine e diverse figure mitologiche, statue che si animano, tra rievocazioni di arcaici rituali, corse danzate, dispetti, litanie e versi tratti da opere di celebri autori dell’antichità, miscelati al racconto di guide esperte ed archeologi.

Le visite teatralizzate sono a cura di CoopCulture in collaborazione con Casa del Musical. Ispirato da “Al passo coi templi”, scritto e diretto da Marco Savatteri, coreografie di Gabriel Glorioso. La visita teatralizzata alla Valle si ripeterà il 28 luglio, poi nelle quattro domeniche di agosto (4, 11, 18 e 25) e nella prima di settembre.

Ma è anche possibile entrare nella Valle dei Templi al tramonto e fare il percorso inverso, ovvero immergersi pian piano nella notte che avanza. Ogni giorno da oggi al 15 settembre, in italiano e in inglese, si potrà seguire la guida, lungo un percorso tracciato da una collana luminosa che ogni visitatore porterà al collo.

Si scoprirà che i templi non dormono mai, anzi saranno animati da satiri, menadi, eroi, eroine e cortei di divinità che sembreranno quasi sbucare dalla penombra delle rovine archeologiche. Si potranno seguire percorsi tematici, negli ipogei sotterranei, tra le macchine edili antiche a grandezza naturale – è in corso la mostra “Costruire per gli dei” – alla scoperta dei monumenti più importanti o immersi nella natura.