L’immediata efficacia del Piano del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e la nomina del Consiglio di Amministrazione del Parco. E’ quanto sollecita l’amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, Gaetano Pendolino, in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all’assessore regionale dei Beni Culturali, Carlo Vermiglio.

La nota del Distretto segue di pochi giorni quella del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, il quale ha chiesto che si proceda alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, da undici anni retto ormai da un commissario straordinario di volta in volta nominato dalla Regione.

Il Consiglio direttivo del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi, raccolte le numerose istanze provenienti dai soci, nella lettera a Crocetta e Vermiglio chiede che si proceda nel più breve tempo possibile alla giusta conclusione dell’annosa vicenda commissariale con un intervento improcrastinabile dopo oltre un decennio di amministrazione “straordinaria”.

“Il Parco – scrive Pendolino -, oltre ad essere un bene dichiarato di Eccezionale Valore Universale e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, è una leva di sviluppo di vitale importanza per il territorio e in particolare per l’intera area distrettuale turistica che coinvolge 21 Comuni”.

Pendolino interviene anche su un altro punto, ovvero sulla “piena applicazione della normativa” che stabilisce il numero dei componenti del Consiglio in cinque membri e non tre. Pendolino fa notare che, peraltro, dal 2000, anno della legge istitutiva del Parco, “lo stesso non è ancora dotato dell’efficacia di un Piano particolareggiato territoriale, pur essendo, per effetto della stessa normativa, “l’unico concreto e reale strumento di sviluppo per un’area così depressa qual è quella centro-meridionale della Sicilia, che ancor oggi soffre di un turismo di “passaggio”, il cosiddetto “mordi e fuggi”, pur con un attrattore culturale così forte”.

Il Piano Particolareggiato, realizzato nel 2005 stabilisce regole e norme di attuazione per l’uso del territorio, propone un’articolazione degli itinerari di visita, prevede un sistema di green ways lungo i fiumi e lungo la costa, rivaluta l’offerta dei servizi al turista, con la previsione di punti di informazione, centri visita, centri di esposizione e vendita dei prodotti tipici, sosta e ristoro; prevede, inoltre, che altre strutture vengano recuperate per finalità scientifiche e didattico culturali; nonché, spazi per spettacoli all’aperto e per esposizioni artistiche. “La mancata approvazione definitiva del Piano particolareggiato del Parco rappresenta, dunque – conclude Pendolino – un ulteriore impedimento alla crescita del territorio che in questi ultimi anni sta compiendo uno sforzo di idee, di iniziativa e di impresa degno di nota”.