A Licata, in provincia di Agrigento, i  volontari dell’associazione internazionale WWF entrano in azione per la civiltà che nel suo insieme prevede di ripulire dai rifiuti una quantità enorme di spiagge. 

L’opera del WWF sbarca a Licata

L’hanno chiamata “Dal Fiume al Cielo”, l’azione concertata dai volontari del WWF che sbarca a Licata, che il Jova Beach Party e Intesa Sanpaolo supportano con la campagna“Puliamo l’Italia”, nell’ambito del progetto Ripartyamo, la grande iniziativa ambientale per pulire e recuperare 20 milioni di metri quadrati di spiagge, laghi, fiumi e fondali in tutta Italia.

La foce del fiume Salso oggetto della bonifica dei volontari

Ed è stata grande circa un ettaro l’area bonificata sul lato ovest della foce del fiume Salso, dove sono stati raccolti circa 10 quintali di rifiuti differenziati in plastica, metalli, vetro e secco non differenziabile. Più di 30 ragazzi, adulti e bambini, coordinati dal responsabile di zona, Gino Galia, hanno animato l’alveo del fiume in un clima di festosa partecipazione.

Modello da replicare

“Non ci stancheremo mai di ripetere che noi non puliamo le spiagge, i laghi e i fiumi – dicono gli attivisti -, ma offriamo un modello da replicare e diffondere: la civiltà. Siamo il futuro che costruiamo.

Il fiume inquinato

Intanto però il fiume Naro, che sfocia nel mare di Cannatello, sempre nell’agrigentino, è diventato nero. A devastare le acque sarebbe, ome denunciato dagli ambientalisti, lo scarto della molitura delle olive. Il monitoraggio, e le segnalazioni, come ogni anno, vengono fatte da Mareamico. “Le acque di vegetazione – scrive l’associazione ambientalista della provincia di Agrigento – sono 200 volte più inquinanti delle fogne, poiché sottraendo l’ossigeno alle acque, provocano la morte di tutte le specie viventi in quel luogo. Il fiume Naro è il più inquinato perché nel suo bacino d’utenza ci sono diversi comuni come Canicattì, Naro, Camastra e Favara, che hanno parecchi frantoi in attività”.

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