“Su una spiaggia di Torre Salsa (Ag) abbiamo rinvenuto i resti di un peschereccio italiano”. Lo hanno scritto gli attivisti di Mareamico Agrigento su Facebook dopo l ritrovamento sulla spiaggia di alcune componenti di una imbarcazione. L’associazione ambientalista ha posto degli interrogativi sulla provenienza della barca e su perchè nessuno ne aveva denunciato la scomparsa.

Sul caso è intervenuto il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio che esclude, tra l’altro, il collegamento con i sub trovati morti fra il Messinese e il Palermitano, né con le scatole contenenti panetti di hashish. “I resti del peschereccio documentati dall’associazione ambientalista MareAmico – ha dichiarato – dovrebbero essere collegabili a un vecchio sbarco fantasma”.

Seconso quanto sostenuto dal procuratore agrigentino, l’imbarcazione non è italiana. “Ci sono alcuni pezzi emersi, come la torretta, che sono di fabbricazione italiana, ma questo non significa che il natante sia italiano” – ha spiegato Patronaggio che ha escluso il collegamento con l’hashish ritrovata in diverse spiagge siciliane e con i sub trovati morti.

Secondo la Guardia costiera, che ha avviato le indagini, i resti del peschereccio ritrovati a Torre Salsa appartengono ad un’imbarcazione utilizzata per uno sbarco di migranti avvenuto nel mese di aprile dello sorso anno. Intanto è  stato già avviato l’iter per la rimozione.