Una giornata intensa, all’insegna della consapevolezza digitale e dell’informazione responsabile, ha visto protagonisti, gli studenti e i docenti di Caltanissetta. Il Corecom Sicilia, organo di garanzia e vigilanza sul sistema delle comunicazioni, ha promosso, oggi, mercoledì 28 gennaio, due appuntamenti rivolti alle scuole, nell’ambito dei Media Education Day. Obiettivo: fornire alle nuove generazioni strumenti concreti per orientarsi nell’infosfera, riconoscere i contenuti attendibili e difendersi dalla disinformazione.
In un’epoca in cui le notizie si diffondono in tempo reale, ma non sempre con attendibilità, l’educazione ai media rappresenta una competenza fondamentale. Lo conferma l’interesse dimostrato dagli oltre 190 studenti, coinvolti nelle attività che si sono svolte tra l’Istituto comprensivo “Rosso di San Secondo” e il liceo TRED “Mottura”.
Un percorso educativo per capire rischi e opportunità della rete, ma anche per sviluppare uno sguardo critico, in grado di distinguere verità e manipolazione. È questa la missione che il Corecom Sicilia porta avanti nelle scuole, con iniziative sempre più mirate e interattive.
Un Abbecedario per educare alla consapevolezza
La prima tappa della giornata si è svolta all’Istituto comprensivo “Rosso di San Secondo”, dove circa 160 alunni delle classi terze medie hanno preso parte alla presentazione dell’Abbecedario della Media Education. Si tratta di uno strumento pratico, agile e pensato per accompagnare studenti, insegnanti e famiglie nella comprensione dei linguaggi digitali e delle dinamiche comunicative online.
Attraverso schede tematiche e contenuti accessibili, l’Abbecedario affronta temi centrali come l’identità digitale, il cyberbullismo, la privacy, la manipolazione delle immagini e la verifica delle fonti. Un percorso utile non solo per i più giovani, ma anche per gli adulti che li accompagnano nel processo educativo.
“Portare la Media Education nelle scuole significa investire sul futuro – ha sottolineato il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia –. Educare all’uso consapevole dei media vuol dire fornire ai ragazzi gli strumenti per orientarsi nell’informazione, riconoscere contenuti affidabili e partecipare in modo attivo e responsabile alla vita digitale”.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia promossa dal Corecom Sicilia, in linea con le direttive nazionali dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che punta a rafforzare l’alfabetizzazione mediatica e digitale in tutto il territorio regionale.
La sfida alle fake news parte tra i banchi di scuola
Nel corso della mattinata, le attività si sono spostate presso il liceo TRED “Mottura”, dove si è concluso il percorso del Patentino Digitale, un’iniziativa rivolta alle classi seconde, terze e quarte dell’istituto. Circa 35 studenti hanno partecipato al ciclo formativo, culminato con i test finali e la consegna ufficiale del patentino.
Prima delle prove, il giornalista Daniele Lo Porto ha tenuto un incontro con gli studenti sul tema della disinformazione, analizzando insieme a loro le modalità con cui si diffondono le fake news e le strategie per riconoscerle. Un’occasione per riflettere sulla responsabilità individuale nel condividere contenuti online e sull’importanza della verifica delle fonti.
“La partecipazione attenta e il livello di coinvolgimento dei ragazzi – ha evidenziato Mantineo – confermano quanto questi percorsi siano necessari. I giovani dimostrano di voler comprendere il funzionamento dei media e di essere pronti a farne un uso più responsabile”.

La cerimonia conclusiva ha visto la consegna dei patentini digitali da parte del presidente Peria Giaconia e del commissario del Corecom, Aldo Mantineo, che ha ribadito il valore di questo tipo di formazione per creare una cultura digitale consapevole.
Con la tappa di Caltanissetta, il Corecom Sicilia conferma il suo impegno a promuovere la Media Education in tutte le province dell’Isola. Le scuole, in questo processo, diventano laboratori di cittadinanza digitale, dove gli studenti possono imparare non solo a usare gli strumenti, ma anche a comprenderli e a valutarne gli effetti sulla società.






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