Ancora un femminicidio in Sicilia. La causa ancora una volta la gelosia per una relazione interrotta e l’incapacità dell’uomo di gestire la fine di un rapporto.

Una breve relazione poi interrotta dalla donna. La gelosia e la volontà di avere a tutti i costi un chiarimento. Poi la lite e la tragedia: il duplice omicidio a colpi di pistola prima di rivolgere l’arma contro se stesso.

Sembra essere questa in sintesi la dinamica del duplice femminicidio avvenuto questa notte a Mussomeli, il paese più popolato al centro del Vallone, in provincia di Caltanissetta.

Michele Noto, 27 anni, impiegato in una ditta di pompe funebri e appassionato di body building, ha preteso a tutti i costi di avere un chiarimento con Rosalia Mifsud, 48 anni, Rosy per gli amici, con cui aveva avuto una relazione.

Un rapporto sentimentale breve, niente di veramente importante almeno per la donna che aveva deciso di troncare. Insieme a Rosalia Mifsud ha perso la vita la figlia di quest’ultima, Monica Di Liberto, 28 anni, avuta dalla donna da un precedente matrimonio.

Noto voleva un chiarimento e all’appuntamento ha portato con sé una pistola a tamburo di marca Smith & Wesson che deteneva regolarmente in virtù di un porto d’armi sportivo. Ne è nata una lite in cui la figlia della donna, Monica Di Liberto, 28 anni, si è frapposta per difendere la madre.

Noto ha sparato prima alla sua ex e successivamente alla figlia di lei, quindi ha rivolto l’arma contro se stesso e si è ucciso. Questa la scena che si è presentata ai carabinieri della compagnia di Caltanissetta guidati da Baldassare Daidone, intervenuti intorno all’1,30 nell’abitazione delle due donne dopo avere ricevuto la chiamata da un parente delle vittime allertato dai vicini di casa. Sul posto si è recato anche il sostituto procuratore Massimo Trifirò che ha disposto l’autopsia sui corpi.

Da un primo esame della scena del crimine e dei corpi la prima a cadere sotto i colpi d’arma da fuoco è stata Rosalia Mifsud, poi la figlia Monica Di Liberto di 28 anni e infine Michele Noto.

Gli omicidi sarebbero avvenuti poco dopo la mezzanotte. Con certezza fino alle 23 la giovane di 28 anni, Monica Di Liberto, era in vita. L’ultimo messaggio in chat con il fidanzato segna infatti quell’orario.