Lutto nel mondo delle cooperative per la morte del presidente nazionale dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane (Unci), Pasquale Amico. Era originario di Caltanissetta e aveva 79 anni. E’ l’UNCI che ha reso pubblica la notizia della scomparsa del siciliano. “L’Unione Nazionale Cooperative Italiane – si legge in una nota – oggi è orfana di un vero “padre di famiglia”, quella famiglia del mutualismo, a cui Pasquale si è sempre dedicato“.

Chi era Pasquale Amico

Pasquale Amico era un docente di matematica e informatica in pensione, Cavaliere al Merito della Repubblica. Era nato a Caltanissetta e fin dagli anni 80 è stato nel direttivo nazionale del Consiglio U.N.C.I. e successivamente presidente della Federazione regionale della Sicilia. Componente del Consiglio di amministrazione del Fondo di gestione Promocoop spa, con la funzione di legale rappresentante e presidente. E’ stato membro del CREL – Comitato regionale dell’economia e del lavoro dal 1992 al 1995 e componente la commissione regionale Cooperazione siciliana dal 1995. Ha ricoperto, poi, il ruolo di presidente nazionale dell’associazione di categoria UNCI Pesca, dal 2002 al 2007, creando i presupposti di una crescita del settore agroalimentare e ittico.

Alla guida dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane

Dal 2012 ha assunto la guida dell’UNCI nazionale ed è stato riconfermato alla presidenza dell’organizzazione durante il IX congresso, celebrato il 17 febbraio 2022. Pasquale Amico, uomo di grande generosità e fede, sempre pronto all’ascolto, si è molto speso, con azioni concrete, nell’ambito del sociale. Il suo motto era “nessun cassetto chiuso e porte sempre aperte”, convinto e coerente assertore della trasparenza e della legalità. Persona di poche, ma pesate parole, ha tenuto duro contro i tanti vili attacchi ricevuti dai nemici dell’UNCI, sapendo gestire le alterne e difficili fasi, che negli ultimi anni avevano caratterizzato la vita dell’associazione, come un faro nella nebbia, che conduce al giusto approdo la sua nave.

Il dolore dell’UNCI

“Noi rappresentanti UNCI ci onoriamo di riconoscerlo nostro Mentore, di averlo affiancato nelle sue battaglie e facendo nostro il suo motto , “Andremo avanti sempre piu forti e sereni”. Così lo ricordano.