La Procura della Repubblica di Gela ha proposto ed ottenuto, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, un provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, nei confronti di Salvatore Cascino, 47 anni, dottore commercialista e consulente fiscale, con precedenti per gravi reati di frode fiscale commessi nel nord Italia nell’ambito della sua professione.

In particolare il commercialista nel settembre del 2010 era stato arrestato, su ordinanza del Gip di Brescia, per associazione a delinquere, falsità materiale e truffa ai danni dello Stato mediante indebite compensazioni tributarie.

Per quei reati ha patteggiato la pena di due anni ed un mese di reclusione. Altri procedimenti penali per reati di tipo economico-fiscale, nonché l’assidua frequentazione di soggetti con precedenti per gli stessi reati, hanno consentito agli inquirenti di avviare le azioni necessarie per l’applicazione della misura di prevenzione a suo carico.

I complessi accertamenti delegati dalla Procura gelese alla Dia di Caltanissetta, hanno accertato la sproporzione tra il suo elevato tenore di vita unito ad un consistente patrimonio immobiliare posseduto rispetto ai redditi esigui fiscalmente dichiarati. Il sequestro ha interessato una lussuosa struttura Agro-venatoria nel Comune di Piazza Armerina, costituita da una riserva di caccia di 30 ettari, un salone ristorante e 7 residence costituiti da caseggiati ristrutturati risalenti al 1800, nonché 74 beni immobili (fabbricati e terreni), quote societarie in due società di Gela, una ditta individuale e numerosi rapporti bancari.