Nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorso, una donna anziana che vive da sola nel popoloso quartiere Carrubbazza di Gela è stata vittima di una violenta rapina in casa sua. La donna stava dormendo quando un uomo, con il volto coperto, si è introdotto nel suo appartamento passando da una finestra. L’uomo ora è stato arrestato dalla Polizia di stato dopo la denuncia e le indagini.

Fuga e denuncia

La vittima è stata svegliata di soprassalto e presa a pugni dal rapinatore che pretendeva che gli consegnasse tutti i contanti e i monili in oro che aveva in casa. Sotto la minaccia, la donna non ha potuto far altro che obbedire e consegnare circa 300 euro in contanti oltre a diversi gioielli in oro che custodiva gelosamente. Ottenuto il bottino, il criminale è fuggito a piedi facendo perdere le proprie tracce nel dedalo di vicoli del quartiere. La donna, sotto shock per l’aggressione subita, ha chiamato la Polizia denunciando l’accaduto. Gli uomini del Commissariato di Gela si sono messi subito sulle tracce del rapinatore analizzando a fondo la scena del crimine e le testimonianze della vittima.

Le indagini

Determinanti per le indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno ripreso un uomo col volto coperto mentre scappava subito dopo l’orario in cui è avvenuta la rapina. Incrociando tutti gli elementi investigativi, gli agenti sono riusciti ad identificare il presunto rapinatore in un pregiudicato 35enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

L’arresto

L’uomo era sottoposto a misure restrittive che gli imponevano il soggiorno obbligatorio in casa di notte, ma quella sera ha violato la sorveglianza per compiere il reato. Ieri pomeriggio la Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del sospettato, emessa dal GIP di Gela su richiesta della Procura. Il trentacinquenne è accusato di rapina aggravata.