La lunga arteria che collega Siracusa e Catania, vitale per l’economia e per la mobilità quotidiana di pendolari e merci, è di nuovo sotto stress. Per consentire importanti lavori sugli impianti tecnologici di ventilazione all’interno delle gallerie autostradali, nei prossimi giorni si renderanno necessarie chiusure notturne programmate in diversi tratti: nella direzione Catania tra gli svincoli di Augusta e Lentini dal 23 al 27 febbraio, poi in entrambe le direzioni tra Zona Industriale e Lentini il 27 e 28 febbraio, e ancora blocchi notturni in direzione Siracusa tra Zona Industriale e Augusta (2-3 marzo) e tra Lentini e Augusta (3-5 marzo). In queste fasce orarie, dalle 22:00 alle 6:00, il traffico sarà deviato sulla statale 114 “Orientale Sicula”, opportunamente segnalata in loco per i conducenti in transito, secondo quanto comunicato da Anas.

Gli altri interventi

 

Non si tratta di una novità isolata. Da tempo lungo la Siracusa-Catania la circolazione è soggetta a limitazioni e disagi per cantieri e interventi di manutenzione. Già nei mesi scorsi – tra luglio e dicembre 2025 – sono state disposte chiusure serali simili per il rinnovo dei sistemi di ventilazione delle gallerie, con deviazioni estese anche sulla statale di collegamento parallela. I lavori, tecnici ma indispensabili per la sicurezza dell’infrastruttura, si sono sommate alle difficoltà causate da maltempo e allagamenti che negli ultimi mesi hanno più volte reso difficoltosa la circolazione veicolare, con sezioni autostradali allagate e automobilisti bloccati all’alba nel tratto Catania-Siracusa durante piogge intense.

 

La A18 Catania-Messina, tra cantieri e code quotidiane

 

Se la Siracusa-Catania prova a tenere in piedi la sua funzione, sulla A18 che collega Catania a Messina i problemi di mobilità sono diventati quasi strutturali. Da settimane, nel tratto tra Giarre e San Gregorio, lavori di ripavimentazione del manto stradale comportano la parzializzazione della carreggiata, con una sola corsia attiva e rallentamenti pesanti specie nelle ore di punta. Sono interventi programmati che si protrarranno fino al 30 marzo 2026, ma che già adesso generano code e malumore tra chi percorre quotidianamente la dorsale ionica.

 

Accanto alla ripavimentazione, proseguono lavori sulla barriera di San Gregorio e su altri svincoli, con operai al lavoro sulla pavimentazione, sulle barriere di sicurezza e sulle piste Telepass per garantire funzionalità e sicurezza. Gli interventi, pur necessari, si traducono quotidianamente in limitazioni che aumentano i tempi di percorrenza: le code registrate tra Giarre e Catania sono divenute routine per molti automobilisti, soprattutto quando a queste si sommano incidenti o condizioni meteo avverse.

 

Sicilia orientale sotto stress: il maltempo e il ciclone Harry peggiorano la rete stradale

 

Non si tratta solo di manutenzione programmata e cantieri ordinari: negli ultimi mesi la viabilità siciliana ha subito anche l’effetto combinato di episodi estremi. Il ciclone Harry, che ha sferzato l’isola tra 19 e 22 gennaio 2026, ha portato piogge torrenziali, venti forti e mareggiate eccezionali, causando allagamenti, frane e interruzioni temporanee di arterie viarie. Secondo la Protezione Civile regionale, i danni alla viabilità ammontano a oltre 273 milioni di euro, con Messina e Catania tra le province più colpite.

 

Secondo le stime iniziali, l’impatto economico complessivo legato al ciclone sull’intera Sicilia ha superato 1 miliardo di euro, con gravi conseguenze su infrastrutture, trasporti e collegamenti chiave. Tra le criticità più evidenti l’interruzione di linee ferroviarie, la chiusura temporanea di aeroporti e la messa in sicurezza di strade statali e provinciali in seguito a smottamenti e caduta di alberi.

 

In questo contesto, l’A18 è spesso citata dalle cronache non soltanto per i cantieri, ma anche per i problemi di drenaggio e allagamenti nei tratti costieri, con automobilisti costretti a deviazioni o a lunghe attese durante le precipitazioni più intense. La combinazione di infrastrutture da ammodernare e eventi climatici straordinari mette sotto pressione un sistema viario che, pur essendo vitale per la Sicilia orientale, fatica a garantire continuità e sicurezza senza interruzioni.

 

Un quadro critico 

 

Il nodo centrale resta la manutenzione programmata e straordinaria delle infrastrutture, con una rete viaria che in molte tratte mostra segnali di cedimento o rallentamento cronico.

 

Per gli automobilisti della Sicilia orientale dunque, la stagione della pazienza continua. Tra chiusure notturne, restringimenti, deviationi e traffico lento, la qualità della mobilità quotidiana sembra lontana dalle aspettative di efficienza e sicurezza attese da territori così centrali per l’economia dell’isola.