L’emergenza provocata dal ciclone Harry continua a produrre effetti concreti sulla vita quotidiana di centinaia di famiglie della Sicilia orientale. Tra le categorie più esposte alle conseguenze economiche e logistiche del maltempo ci sono anche gli studenti universitari, molti dei quali si trovano oggi in difficoltà nel proseguire regolarmente il proprio percorso di studi.

In questo contesto nasce la richiesta formale di esenzione dalle tasse e dai contributi universitari per le studentesse e gli studenti colpiti dalla calamità. L’istanza è stata presentata e protocollata da quattro associazioni studentesche — La Finestra, Nike, Oltre e Semu — tutte aderenti a Primavera degli Studenti.

Una proposta sostenuta da duecento rappresentanti universitari

La richiesta non arriva da una singola realtà ma è il risultato di un’azione collettiva. A sottoscriverla sono stati circa duecento rappresentanti universitari che hanno voluto dare voce a una preoccupazione condivisa: garantire un sostegno concreto agli studenti e alle loro famiglie in una fase segnata da gravi difficoltà economiche e organizzative.

Il ciclone Harry ha colpito duramente diverse aree della Sicilia orientale, compromettendo abitazioni, infrastrutture e servizi essenziali. In questo scenario, per molti studenti frequentare le lezioni, sostenere esami o far fronte alle spese universitarie è diventato improvvisamente più complesso.

I firmatari e il sostegno a livello nazionale

Tra i firmatari della proposta figurano nomi rappresentativi del panorama studentesco locale: Luigi Tilaro, presidente dell’associazione Nike; Gaia Castro, senatrice accademica; Chiara Caruso, consigliera di amministrazione e rappresentante dell’associazione La Finestra; Lorenzo Costanzo per l’associazione Oltre e Mattia Valenti per l’associazione Semu.

L’iniziativa è stata inoltre sostenuta dai riferimenti nazionali di Primavera degli Studenti, con il presidente Giorgio Musumeci e Federica Cosentino, candidata più votata al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), a rafforzare il peso politico e istituzionale della richiesta.

Il cuore della richiesta: tutelare il diritto allo studio

Nel documento protocollato, le associazioni richiamano il ruolo sociale dell’università nei momenti di crisi. «Riteniamo doveroso – dichiarano i promotori – che l’Università di Catania si assuma la responsabilità di intervenire con misure straordinarie a tutela del diritto allo studio. L’esonero da tasse e contributi rappresenterebbe un atto concreto di vicinanza verso chi, in questo momento, rischia di vedere compromesso il proprio percorso universitario a causa di eventi indipendenti dalla propria volontà».

La richiesta agli organi di governo dell’Ateneo

Le associazioni studentesche chiedono che la proposta venga valutata con urgenza dai vertici dell’Università di Catania. In particolare, l’istanza è rivolta al Rettore, al Direttore Generale, al Consiglio di Amministrazione e al Senato Accademico, chiamati a esprimersi rapidamente per fornire risposte efficaci agli studenti coinvolti.

Il fattore tempo è centrale: molte famiglie stanno già affrontando spese straordinarie legate ai danni subiti e l’incertezza sui costi universitari rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

Il precedente del 2019 e il parere favorevole di Angelo Crimi

Un elemento che rafforza la richiesta degli studenti è rappresentato dai precedenti. L’avvocato Angelo Crimi, componente esterno del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, ha accolto favorevolmente la proposta, definendola «meritevole di attenta considerazione».

Crimi ha ricordato come l’Università di Catania abbia già dimostrato, in passato, attenzione verso gli studenti colpiti da calamità naturali. «L’Università di Catania – ha ricordato Crimi – ha già dimostrato in passato sensibilità verso gli studenti colpiti da calamità naturali, adottando nel 2019 provvedimenti di esenzione dai contributi universitari a favore degli studenti di Fleri, duramente colpiti dagli eventi sismici».

Un appello alla responsabilità dell’istituzione

Nella parte finale del suo intervento, Crimi ha espresso l’auspicio che anche in questa occasione l’Ateneo possa agire con la stessa sensibilità: «Auspico che anche in questa occasione l’Ateneo possa dare un importante segnale di vicinanza e sostegno agli studenti coinvolti e alle loro famiglie».