Nell’immaginario collettivo, con la parola “cinema” ci si riferisce ai film di lunga durata, generalmente superiore ai 60 minuti, mentre i cortometraggi vengono esclusi dalle conversazioni quotidiane, sebbene parlino di storie di grande rilievo artistico, sociale e culturale raccontate in una manciata di minuti.

A questo scopo, il Festival Internazionale del Cortometraggio “Corti in Cortile”, organizza una rassegna dedicata al mondo dei cortometraggi in una tre giorni di cinema, incontri, dibattiti con esperti e workshop che si snoderanno dal 20 al 22 settembre al Palazzo della Cultura di Catania.

Ideato dall’Associazione Visione Arte l’evento è diventato ormai un appuntamento imperdibile per i siciliani e non solo, che ogni anno affollano le serate dedicate alla kermesse.

A far crescere il Festival l’energia e l’impegno del suo creatore e direttore artistico Davide Catalano, che quest’anno ha aggiunto un altro prestigioso frammento al mosaico di “Corti in Cortile”, con la partecipazione alla 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove il Festival catanese è stato presentato.

Ventiquattro i lavori selezionati, tutti di grande pregio, che saranno proiettati durante le serate condotte, dalle 21 in poi, dalla giornalista Simona Pulvirenti.

Venerdì 20: Trapped, di Mohamed Meged, USA; The Role, di Farnoosh Samadi, Iran; Rumori, di Samen, Italia; Pepitas, di Alessandro Sampaoli, Italia; Soubrette, di Marco Mingolla, Italia; 9 su 10, di Andrea Baroni, Italia; Ipdentical, di Marco Huertas, Spagna; #Superinlove, di Curro Bernabéu, Spagna.

Sabato 21: Il nostro concerto, di Francesco Piras, Italia; Anna, di Federica D’Ignoti, Italia; Risorse Umane, di Giovanni Conte, Italia; Little Sicily short story, di Nina Juliano, USA; Ciruzziello, di Ciro D’Aniello, Italia; The Funeral Dancer, di Natalie MacMahon, Germania; Il Piazzista, di Gianluca Viti, Italia; Polly Pocket, di Maria Corso, Italia/USA; Inanimate, di Luca Bulgheroni, Italia/Regno Unito.

Domenica 22: La der des der, di Patrice Guillain, Francia; Sugarlove, di Laura Luchetti, Italia; Falene, di Luca Jankovic e Marco Pellegrino, Italia; The Rabbit, di Svetlana Noskova, Italia; Il Perdono, di Marcello Cotugno, Italia; Rimborso spese, di Michelangelo Di Perro, Italia; Apri le labbra, di Eleonora Ivone, Italia.

A valutare i corti in gara una giuria di esperti composta da Claudio Canepari, regista documentarista, autore di lavori su Andrea Camilleri, Mafia Capitale, Ilaria Alpi; Michele Astori, autore insieme a Pif della fortunata serie televisiva “La mafia uccide solo d’estate”; Chiara Vullo, montatrice tra gli altri del film “Sulla mia pelle”, l’emozionante racconto degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi; Piergiorgio Di Cara, scrittore e autore di cinema e tv; Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di cinematografia, e Davide Bennato, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali presso l’Università degli Studi di Catania.

Tra le novità di questa undicesima edizione il Salotto Cinematografico, che dalle 18 alle 20.45 ospiterà registi, produttori, distributori, attori e realtà artistiche locali, allestendo nella Corte intitolata a Mariella Lo Giudice, un vero cenacolo culturale, occasione unica per creare sinergie, collaborazioni, e dialogare sul mondo del cinema.

Grande attesa per il convegno di Alessandro Drago Scena del crimine tra cinema e realtà, il corso di Sceneggiatura per il Cinema tenuto da Davide Chiara, L’image d’après, lezione sulla direzione della fotografia nel cinema, a cura di Alice Strano; la sezione Smart Movie di Enrica Conversano e Guido Nicolosi, l’incontro con i giurati Claudio Canepari, Michele Astori e Chiara Vullo, e il workshop Spot in tre giorni, seminario pratico di Francesco Di Mauro, Adriano Spadaro e Samir Kharrat, per imparare a girare un cortometraggio in 72 ore.

Per il terzo anno consecutivo “Corti in Cortile” – che fa parte del Coordinamento dei Festival siciliani – sarà gemellato con il Festival ungherese Miskolc International Film Fest, noto anche come Jameson CineFest, il principale Festival di cinema internazionale dell’Ungheria.