Una giovane donna è stata trovata morta in casa e subito i sospetti degli investigatori si concentrano sul marito, il primo a lanciare l’allarme per il ritrovamento del cadavere.

Decesso per cause violente

I Carabinieri del Comando provinciale di Catania indagano sulla morte di una 32enne trovata ieri senza vita nella casa di famiglia a Macchia, una frazione del Comune di Giarre, nel Catanese. Il decesso, sembra per cause violente, sarebbe avvenuto almeno un giorno prima.

I rilievi

I primi rilievi sono stati eseguiti da militari dell’Arma del Sis e della compagnia di Giarre. A dare l’allarme sarebbe stato proprio il marito della vittima, la cui posizione, secondo quanto si apprende, sarebbe al vaglio della Procura di Catania che ha disposto l’autopsia.

Originaria di Letojanni

La donna è originaria di Letojanni nel Messinese. La coppia ha una figlia piccola che si trovava proprio con i nonni materni che vivono ancora a Letojanni.

Ieri anche un accoltellamento a Lentini

la giornata di domenica è stata complessa sul fronte della cronaca. Un altro omicidio è avvenuto a Lentini nel siracusano. Il delitto è stato risolto nel giro di poche ore.

Ha confessato di essere stato lui a causare la morte di Roberto Raso, 38 anni, al culmine di una lite scoppiata per soldi, a Lentini, nel Siracusano.

Le richieste di denaro

Antonio Montalto, 23 anni, lentinese, difeso dall’avvocato Junio Celesti, è in stato di fermo per omicidio per effetto di un provvedimento della Procura di Siracusa. Il giovane avrebbe anche spiegato di non conoscere bene la vittima, deceduta per via di alcune coltellate, anzi sarebbe stato il 38enne, secondo l’indagato, nel corso di un incontro occasionale, a pretendere, senza apparente ragione del denaro.

La ricostruzione del fermato

I due, stando alla tesi della difesa, sarebbero entrati in contatto in via Silvio Pellico, nei pressi dell’abitazione di Montalto. Dopo le pretese economiche, ne sarebbe scaturita una lite, poi il 23enne sarebbe tornato a casa dove avrebbe preso un coltello, presumibilmente da cucina, che avrebbe poi usato contro il 38enne.

I fendenti

Raso, colpito all’altezza dell’addome, da una prima ricostruzione ancora al vaglio dei carabinieri, si è accasciato: è stato soccorso e trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale di Lentini ma i medici hanno potuto fare ben poco, infatti le lesioni inflitte dalla lama erano troppo profonde e gravi, per cui il suo cuore ha cessato di battere nel volgere di poco tempo.