È stato un successo la  “Walk of life- CamminiAMO per la vita” organizzata da Telethon a Catania che quest’anno ha raccolto ben 28.000 euro durante la tre giorni di piazza Università. Ben 11 mila euro in più rispetto la precedente edizione grazie alla vendita di 5.600 magliette. Anche quest’anno Catania ha dimostrato di avere un cuore grande, grazie alle donazioni di migliaia di persone, provenienti anche da altre parti della Sicilia, e che hanno deciso di dare il loro prezioso contributo, per sostenere la ricerca scientifica contro le malattie genetiche rare.

Volontari, sostenitori, sponsor, artisti e gente comune, si sono messi a disposizione della causa Telethon, ciascuno secondo le proprie competenze, come quella famosa goccia in mezzo all’oceano, senza la quale l’oceano avrebbe una goccia in meno. “Siamo davvero soddisfatti e al contempo emozionati per questo risultato – commenta Maurizio Gibiliaro, coordinatore provinciale Telethon – abbiamo raccolto 11 mila euro in più, rispetto la scorsa edizione e vogliamo dire grazie a chi ha deciso di sostenere quella che viene definita la Fondazione degli italiani. Le nostre t-shirt tecniche nei giorni della maratona, sono state letteralmente prese d’assalto, si tratta di 5.600 magliette vendute, e ancora oggi – conclude – qualcuno ci chiede se ne abbiamo ancora. La generosità di tutti i cittadini catenesi e non, ha lasciato il segno, ma noi desideriamo e speriamo di poter fare ancora di più”.

Ogni minuto nel mondo, nascono 10 bambini affetti da una delle oltre 6 mila malattie rare finora conosciute. Telethon opera dando priorità a quelle trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali selezionando i migliori ricercatori e i progetti più promettenti. E quest’anno ha messo insieme tante forze come Croce Rossa Italiana, Misericordia, Fratres, associazione donatori volontari del sangue San Marco, ATOG – Associazione, Talassemia dell’Ospedale Garibaldi, Lega Italiana per la Fibrosi Cistica, protezione civile le Aquile, CSVE- Centro di servizio per il volontariato etneo, FIDAS, ASI, Trecastagni in bici e l’associazione Archè. A dare una mano alla ricerca anche l’Anaao Assomed Sicilia, sindacato medici e dirigenti ospedalieri e la Ferrovia Circumetnea.