“Il Gruppo Pulvirenti ha sostenuto l’attività della società Wind Jet, negli anni in cui essa è stata operativa, sostenendo rilevanti esborsi economici. È da escludere nel modo più assoluto che vi siano state condotte distrattive degli amministratori in danno della società Wind Jet”.

Lo scrivono in una nota gli avvocati difensori Giovanni Grasso di Catania e Fabio Lattanzi di Roma che assistono Antonino Pulvirenti, Stefano Rantuccio e Angelo Vitaliti.

“Con specifico riferimento alle ipotesi di bancarotta – scrivono gli avvocati – per distrazione contestate, dopo l’invito a presentarsi notificato nel mese di luglio 2015, i difensori avevano depositato una memoria corredata da numerosi allegati, al fine di dissipare ogni dubbio in ordine alla correttezza della condotta degli amministratori”.

“Quanto alle contestazioni contabili, già nei mesi scorsi questa difesa aveva depositato una relazione di consulenza tecnica a firma di un noto esperto del settore, nella quale si dimostrava la correttezza dei bilanci considerati e dell’operato degli amministratori di Wind Jet”.

“Si deve infine ricordare – concludono gli avvocati – che il concordato preventivo di Wind Jet si è potuto realizzare solo grazie all’apporto economico determinante di Finaria spa e di Antonino Pulvirenti. La difesa degli indagati continua confidare, come sempre, nell’operato della magistratura”.

(foto archivio)