Lo scorso 7 marzo, agenti della Questura di Catania hanno notificato un decreto adottato dal Questore ai sensi dell’articolo 100 Tulps che dispone la sospensione delle autorizzazioni per la gestione di un chiosco-bar. Il provvedimento è stato determinato dalle risultanze dei numerosi controlli eseguiti dal personale delle Volanti nel recente periodo novembre 2023-febbraio 2024, a seguito dei quali è stata più volte rilevata la presenza, tra gli avventori, di persone con precedenti penali e/o di polizia. All’attività di accertamento “su strada” si è poi affiancata l’azione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura che ha avviato l’istruttoria che ha poi consentito l’adozione del provvedimento.

Il decreto questorile ha natura preventiva ed è mirato a garantire la pubblica sicurezza, facendo cessare una situazione di effettivo pericolo per l’ordine pubblico e per l’ordinato vivere cittadino. La notifica del provvedimento comporta la sospensione dell’attività del chiosco-bar per la durata di 7 giorni.

I controlli nel Messinese

Nell’ambito delle iniziative finalizzate alla prevenzione e alla repressione dei reati inerenti alla sicurezza sui luoghi di lavoro e l’emersione del lavoro nero, proseguono i controlli disposti dai carabinieri del Ccmando Provinciale di Messina, d’intesa con il Dirigente del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro Architetto Enrico Zaccone.

Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Sant’Agata di Militello, supportati dai colleghi del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno sottoposto a verifica un cantiere allestito a Torrenova, in provincia di Messina, scoprendo alcune irregolarità.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito, dopo l’accesso, i carabinieri hanno effettuato un’approfondita verifica in tutti gli ambiti ove potevano emergere eventuali situazioni tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori. All’esito delle verifiche, i militari dell’Arma hanno accertato irregolarità alla normativa di settore, in particolare: la mancanza delle precauzioni quali l’installazione di parapetti nei pressi di scavi volte a evitare il pericolo per gli operai, la mancanza di misure tecniche necessarie ad eliminare o ridurre al minimo il rischio elettrico, il mancato rispetto della viabilità di cantiere ed altro ancora.

A seguito delle violazioni accertate, i carabinieri hanno sospeso temporaneamente l’attività e denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare a carico del quale sono state anche contestate ammende e sanzioni per oltre 20.000 euro. Occorre tuttavia precisare che tutti i lavoratori controllati sul posto dai Carabinieri, impegnati nelle attività di cantiere, sono risultati in regola.