C’è tempo fino al 30 settembre 2026 per partecipare alla seconda edizione del Premio Dusmet, promosso dalla Fondazione G.B. Dusmet in collaborazione con Expomedicina. Quest’anno il riconoscimento è dedicato al tema “Life Science – Intelligenza Artificiale” e punta a individuare progetti nei quali l’AI trovi applicazioni concrete nella salute, nell’assistenza e nella cura delle persone più fragili.
I progetti finalisti saranno presentati nell’ambito di Expomedicina 2026, manifestazione nazionale dedicata a salute, innovazione e sanità, in programma dal 25 al 28 ottobre al Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania. La cerimonia di premiazione è prevista per mercoledì 28 ottobre.
Dalla diagnostica all’assistenza domiciliare
Il bando abbraccia un campo molto ampio di possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Possono essere candidati progetti dedicati al sostegno delle comunità fragili, alla gestione dei servizi socio-sanitari e sociali, all’organizzazione dei percorsi di cura e delle liste d’attesa, fino all’automazione dei processi amministrativi e clinici e ai sistemi di supporto alle decisioni.
Spazio anche a e-health, diagnostica avanzata, imaging, dispositivi medici intelligenti, chirurgia robot-assistita e sistemi di supporto alle decisioni cliniche.
Tra gli ambiti previsti figurano inoltre la prevenzione e la promozione della salute, l’invecchiamento attivo, i modelli predittivi personalizzati, i wearable, l’assistenza domiciliare, il monitoraggio da remoto e le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel campo della salute mentale.
Il premio guarda anche all’utilizzo dell’AI per il cohousing, il welfare di comunità e le reti di prossimità, oltre che alla formazione e all’alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale in ambito sanitario.
Attenzione anche a sicurezza, dati e trasparenza
Un capitolo specifico riguarda l’utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale. Tra gli aspetti presi in considerazione ci sono la trasparenza degli algoritmi, la governance dei dati, la riduzione dei bias e l’attenzione alle disposizioni introdotte dall’AI Act europeo.
L’impiego dell’intelligenza artificiale, precisa il bando, deve rappresentare una componente sostanziale del progetto e non un elemento semplicemente accessorio.
Chi può partecipare
Possono presentare la propria candidatura enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni, cooperative sociali ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il bando è aperto anche a startup e spin-off, compresi innovatori sociali e civici e ricercatori universitari impegnati nelle Life Science e nell’innovazione sociale.
La candidatura avviene in un’unica fase. Entro le 23.59 del 30 settembre dovrà essere trasmessa una descrizione del progetto di massimo due pagine, indicando stato di maturità, obiettivi, destinatari, risultati attesi, modalità operative e sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Una parte specifica dovrà illustrare il ruolo dell’intelligenza artificiale, indicando approccio utilizzato, gestione dei dati, livello di autonomia e misure adottate per affrontare rischi e possibili bias. È possibile allegare anche materiale multimediale.
Come saranno valutati i progetti
La valutazione sarà affidata a esperti provenienti dai settori sanitario, sociale, dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale e della ricerca.
Tra i criteri figurano impatto sociale, innovazione, utilizzo responsabile dell’AI, sostenibilità e replicabilità del progetto, partecipazione e inclusività, oltre alla coerenza con i principi della Fondazione Dusmet.
Il progetto vincitore sarà presentato durante Expomedicina e coinvolto nelle attività della Fondazione Dusmet e della sua Scuola di Formazione all’impegno socio-politico di cooperazione e sviluppo del Mediterraneo, presso la Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale.
Un riconoscimento anche alle reti che lavorano sul territorio
Accanto al premio principale potranno essere assegnate menzioni speciali e riconoscimenti dedicati alle Comunità di Pratica.
In questo caso l’attenzione non sarà rivolta a un singolo progetto, ma a soggetti e realtà capaci di costruire nel tempo collaborazioni, condividere competenze, esperienze e strumenti e creare reti nel settore delle Life Science.
L’obiettivo è riconoscere esperienze in grado di produrre risultati che vadano oltre i confini delle singole organizzazioni e possano essere replicati a beneficio delle comunità e del sistema sanitario.
Le candidature dovranno essere inviate a info@dusmetnews.it entro il 30 settembre. I finalisti saranno protagonisti della fase conclusiva del Premio Dusmet a Catania, con la premiazione in programma il *28 ottobre 2026*.






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