• A Catania i carabinieri arrestano due uomini ed una donna
  • Facevano parte di un folto gruppo di persone che litigavano per un parcheggio in via Plebiscito
  • Hanno aggredito i carabinieri
  • Dovranno rispondere di rissa, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale

I Carabinieri della Stazione di Piazza Dante di Catania, hanno arrestato tre persone, due uomini di 20 e 27 anni nonché una donna di 31, tutti catanesi, poiché ritenuti responsabili di rissa, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Un folto gruppo di persone discutevano con toni accesi per un parcheggio

I militari stavano transitando lungo la via Plebiscito, allorquando la loro attenzione è stata attratta da un assembramento di circa 15 persone che discutevano tra di loro con toni a dir poco accesi in merito ad un preteso “diritto” su un parcheggio.

I carabinieri aggrediti

L’avvicinarsi della gazzella ha scatenato un’improvvisa quanto furibonda rissa tra i presenti tanto che i militari al fine di porre fine alla lite e riportare così la calma, hanno cercato di isolare i più facinorosi che, però, li hanno aggrediti fisicamente.

Arresti domiciliari per tre persone in attesa del rito direttissimo

L’immediato intervento di ben 3 pattuglie di rinforzo e di 2 volanti della Polizia di Stato ha permesso ai militari di avere la meglio, riuscendo così a riportare l’ordine e porre agli arresti domiciliari i tre presso le proprie abitazioni, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Una settimana fa un’altra rissa a Palermo, era intervenuta la Polizia

Una settimana fa la Polizia di Stato è intervenuta, di notte, in una zona non distante dalla stazione centrale di Palermo dove era scoppiata una rissa tra due gruppi composti entrambi da palermitani e extra comunitari.
Qualche parola di troppo e i due gruppi sono venuti alle mani. I feriti sono stati soccorsi dai sanitari del 118. Alcuni portati in ospedale. Gli agenti hanno iniziato a identificare i contendenti e cercare di capire cosa fosse successo.
Dai primi riscontri sembrerebbe che la lite sia stata provocata da alcune battute scambiate tra i due gruppi e che sarebbero state interpretate come derisorie ed offensive, così da scaldare gli animi.
In corso indagini per riscontrare la veridicità della versione resa dai protagonisti e per accertare eventuali, ulteriori responsabilità.