Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, uno dei teatri più belli e prestigiosi d’Italia, è in pericolo. Dopo anni di errori, passati e presenti, nella gestione, è ora colpito da gravi problemi finanziaria che se non affrontati, porteranno inevitabilmente alla chiusura dello stabile. E’ stata lanciata una petizione su change.org che è possibile firmare cliccando su questo link.

L’iniziativa è di Raffella Varesano, di cui riportiamo il testo della petizione. “In questo momento storico segnato dalla mancanza di valori in cui credere, dalla crisi economica, dalla disperazione per la mancanza di un lavoro e di un futuro da costruire, il Teatro Bellini (come tutti i Teatri d’arte) appare solo come “una fabbrica di sogni”, in un mondo che non crede più nei sogni.

Non dobbiamo permettere che la disillusione, la rassegnazione, il vuoto esistenziale prendano il sopravvento: sarebbe la fine dell’uomo come essere capace di vivere e donare emozioni e di comunicare quei valori veri e profondi che alimentano il suo animo, immunizzandolo dall’oscurantismo ideologico che sta avvolgendo tutto e tutti.

Il grande E. Hemingway ha scritto: “oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti i giorni che verranno può dipendere da quello che farai oggi”. In questo giorno qualunque chiedo a tutti coloro che condividono questi pensieri di unirci per lottare in difesa del Teatro Bellini e del mondo estetico: il mondo della cultura, dell’arte e della musica.

Potrà sembrare “una battaglia contro i mulini a vento”: è possibile. Ma questo non deve fermarci, dobbiamo credere fermamente nelle battaglie ideologiche, proprio come Don Chisciotte (che non è stato un “perdente”, tutt’altro). Dobbiamo imparare da lui a vedere la realtà con occhi diversi per poter credere nei cambiamenti anche impossibili.

Chiedo al presidente della regione Nello Musumeci e al governo regionale siciliano di salvare il teatro e ripristinare i finanziamenti regionali. Il teatro è la prima forma di espressione dell’essere umano e senza la possibilità di esprimere le proprie emozioni e i propri valori l’essere umano smette di essere, muore.”