Timbrava a lavoro ma tornava a casa o andava a pulire le aree vicine alla propria abitazione. La Polizia di Stato ha fermato un operatore ecologico sorpreso ad allontanarsi dal luogo di lavoro e a tornare nei pressi della sua abitazione del quartiere san Cristoforo di Catania.

I controlli nei confronti dell’uomo sono scattati dopo che lo stesso netturbino è stato sorpreso a gettare rifiuti indifferenziati fuori orario in un cassonetto all’interno della Riserva naturale Oasi del Simeto. Per l’uomo è scattata una sanzione amministrativa. Il fatto che l’operatore fosse vestito con la divisa da lavoro ha però insospettito gli agenti che hanno avviato le indagini e hanno scoperto come lo stesso avesse, per 5 giorni, timbrato a lavoro allontanandosi.

In particolare, è emerso che per 5 giorni si è recato presso il punto firma alle 6, orario di inizio lavoro, per poi recarsi nel quartiere san Cristoforo al fine di spazzare le vie pubbliche. Alle 9.20, senza autorizzazione, ha abbandonato la zona che avrebbe dovuto pulire e si è recato a casa e spazzare la via fronte casa sua per poi ancora, circostanza accertata almeno in un caso, gettare rifiuti fuori orario in zona Oasi del Simeto.

A fine turno di lavoro, alle ore 12.20 circa, si è recato al punto firma più vicino per firmare l’uscita attestando falsamente di aver pulito regolarmente le vie pubbliche. L’operatore ecologico, messo alle strette, ha ammesso le proprie responsabilità ed è ora indagato in stato di libertà per il reato di interruzione di pubblico servizio.