Nuova tragedia a Mineo in provincia di Catania, i carabinieri della Compagnia di Palagonia sulla scorta di una segnalazione hanno rinvenuto, nella propria autovettura, il corpo senza vita di un carabiniere scelto, di 34 anni, celibe in forza alla locale Stazione.

Il militare si è suicidato con un colpo esploso con la pistola d’ordinanza. Non si conosce, al momento, la causa del gesto. Sulla vicenda vige il massimo riserbo.

Continua la strage silenziosa degli appartenenti alle Forze di Polizia, numeri che stracciano ogni statistica e che dovrebbero far capire che il problema non è solo di natura familiare o economico, è un malessere più profondo e inascoltato.

Non si conosce, al momento, la causa del gesto. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

“Il 2019 è stato un anno devastante – dicono i militari – per le Forze Armate e di Polizia con 69 suicidi. Le ragioni sono state tante, ma la soluzione è stata unica e forte verso uno Stato sordo, assente, egoista e poco incline all’ascolto. 69 Uomini, padri, figli, fratelli che hanno avuto il coraggio di morire ma non di urlare per paura di repressioni, trasferimenti o demansionamenti.

69 Uomini che dobbiamo ricordare come Vittime innocenti e che oggi richiamano la nostra rabbia. Sono già 4 le vittime e il 2020 è iniziato da pochi giorni. Dove sono i vertici? dove sono i politici, le commissioni, i sindacalisti e gli slogan? Quanti ancora ne dovremmo contare, quanti altri piangere?

Gli psicologi civili bussano alle porte dello Stato per offrire il loro supporto ma lo Stato gira la testa dall’altra parte e decide di lavare in casa i panni sporchi.

Solita opzione da “regio decreto” che non funziona più e preferisce il buio e il silenzio a una vita salvata. Noi di Infodifesa ricorderemo ora e sempre chi non ce l’ha fatta e soprattutto saremo sempre pronti a presentare il conto a chi lucida le mostrine sulla propria giacca ma non quelle sulla propria coscienza”.