Circa 50 dipendenti del Consorzio di bonifica 9 di Catania stanno protestando nella sede di via Centuripe. Lo rende noto la Flai Cgil.

“Nonostante la procedura di avviamento al lavoro sia formalmente predisposta – scrive il sindacato di categoria – i lavoratori attendono la firma del commissario Margiotta e ritengono che gli uffici del Consorzio stiano di fatto rallentando l’iter”.

Con i lavoratori, che sono in stato d’agitazione, c’è Pino Mandrà, segretario generale della Flai Cgil Catania, il quale ribadisce la gravità della situazione: “Il mancato avvio al lavoro, proprio in prossimità dell’inizio della stagione irrigua, è nell’interesse dell’amministrazione. Ricordo che i tanti contenziosi aperti dai proprietari terrieri a causa dei danni ai campi ricadono direttamente sul Consorzio per centinaia di migliaia di euro”.

Va ricordato che sullo sfondo c’è anche la riforma dei Consorzi di bonifica e soprattutto la situazione dei lavoratori precari che va avanti da circa un ventennio: “Abbiamo più volte chiesto la sistemazione definitiva delle piante organiche – prosegue Mandrà – . Stiamo parlando, in fondo, di circa 800 lavoratori in tutta la Sicilia. Personale specializzato che rischia di andare in pensione da precario”.